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Commissione UE: Relazione intermedia sull’attuazione del piano d’azione sui minori non accompagnati

Nel maggio 2010 la Commissione dell'Unione Europea adottò il Piano d’azione->http://legale.savethechildren.it/Commissione-UE-Piano-d-azione-sui][ sui minori non accompagnat (2010 - 2014), seguito dall’adozione delle conclusioni del Consiglio sui minori non accompagnati nel giugno 2010. Il piano d’azione e le conclusioni del Consiglio promuovono un approccio comune a livello UE basato sul principio dell’interesse superiore del minore. Si identificano le principali linee di intervento, come la prevenzione, l’accoglienza e l’identificazione di soluzioni durature da attuare attraverso una serie di misure pratiche intraprese dalle dell’Unione europea (UE), istituzioni e agenzie dell’UE, gli Stati membri e le parti interessate. Il piano d’azione e le conclusioni del Consiglio invitarono la Commissione a riferire in merito all’attuazione entro la metà del 2012. Questo Rapporto intermedio mette in luce gli sviluppi tra maggio 2010 e giugno 2012 e identifica le aree che richiedono maggiore attenzione e azioni mirate nel corso dei prossimi due anni. La relazione è accompagnata da un documento di lavoro, che fornisce una descrizione più dettagliata delle azioni delle istituzioni e agenzie dell’UE, nonché le amministrazioni nazionali degli Stati membri dell’Unione europea.  

2012-09-28T23:29:19+02:0028 Settembre 2012|News|

Commissione UE: Piano d’azione sui minori non accompagnati (2010 – 2014)

Il piano d’azione sui minori non accompagnati della Commissione dell’Unione Europea del 6 maggio 2010 e le conclusioni del Consiglio del giugno 2010 promuovono un approccio comune fra tutti gli Stati Membri basato sul principio dell’interesse superiore del minore. Si identificano le principali linee di intervento, come la prevenzione, l’accoglienza e l’identificazione di soluzioni durature da attuare attraverso una serie di misure pratiche intraprese dalle dell’Unione europea (UE), istituzioni e agenzie dell’UE, gli Stati membri e le parti interessate.   Scarica il documento (in italiano) con il pulsante rosso a destra di questa pagina  

2012-09-28T23:24:46+02:0028 Settembre 2012|News|

Corte di Giustizia UE, sentenza del 27 settembre 2012

Le norme comunitarie che garantiscono la protezione internazionale (direttiva 2003/9) devono essere interpretate nel senso che uno Stato membro al quale sia stata presentata una domanda di asilo è tenuto a concedere le condizioni minime di accoglienza dei richiedenti asilo stabilite da tale direttiva anche ad un richiedente asilo per il quale detto Stato decida, in applicazione del regolamento n. 343/2003, di indirizzare una richiesta di presa in carico o di ripresa in carico ad un altro Stato membro in quanto Stato membro competente per l’esame della domanda di asilo di tale richiedente.   L’onere finanziario derivante dalla concessione delle condizioni minime di cui sopra spetta allo stato membro che richiede il rinvio del richiedente ad altro stato, fino a che il trasferimento è avvenuto.   La sentenza è pubblicata in italiano a questa pagin del sito internet della Corte di Giustizia.  

2012-09-27T14:59:16+02:0027 Settembre 2012|Corte di Giustizia dell'Unione Europea|

Convenzione per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali

Il Senato ha approvato ieri la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessual. Firmata a Lanzarote il 25 ottobre 2007, era entrata in vigore il 1° luglio 2010. Per essere applicabile in Italia, doveva essere ratificata dal Parlamento. La Convenzione diventa legge dello stato italiano. Diventa un obbligo in Italia prevedere come reato tutte le forme di abuso sessuale nei confronti dei minori, ivi compresi gli abusi commessi entro le mura domestiche o all’interno della famiglia, con l’uso di forza, costrizione o minacce. Dovrà essere previsto dalla legge italiana come reato, ad esempio, l’adescamento di minori attraverso internet e la posta elettronica. Vedi il comunicato di Save the Childre sull’approvazione del Senato del 19 settembre 2012.  

2012-09-20T20:43:55+02:0020 Settembre 2012|News|

Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali

La Convenzione è stata firmata a Lanzarote, il 25 Ottobre 2007 ed è entrata in vigore il 1° luglio 2010. Essa impone agli Stati di prevedere come reati tutte le forme di abuso sessuale nei confronti dei minori, ivi compresi gli abusi commessi entro le mura domestiche o all’interno della famiglia, con l’uso di forza, costrizione o minacce. Le misure preventive enunciate nella Convenzione riguardano il reclutamento, la formazione e la sensibilizzazione delle persone che lavorano a contatto con i bambini, l’educazione dei minori, perché ricevano informazioni sui rischi che possono correre, e sui modi per proteggersi, e misure e programmi di intervento per prevenire il rischio di atti di abuso da parte di soggetti che già si sono resi colpevoli di tali reati o che potrebbero commetterli.   La Convenzione prevede dei programmi di sostegno alle vittime, invita gli Stati a prendere le misure necessarie per incoraggiare ogni persona che sospetti episodi di abuso o di sfruttamento sessuale a riportarli ai servizi responsabili, e a creare servizi di informazione, quali linee telefoniche speciali di aiuto e siti internet per fornire consigli e assistenza ai minori. Prevede altresì che siano perseguite come reati penali certe condotte, quali le attività sessuali con un minore, la prostituzione di minori e la pornografia infantile. La convenzione penalizza inoltre l’utilizzo di nuove tecnologie, in particolare internet, allo scopo di compiere atti di corruzione o abusi sessuali sui minori, per esempio mediante il "grooming” (adescare il minore creando un clima di fiducia per incontrarlo a scopi sessuali), fenomeno particolarmente inquietante e in aumento, che vede coinvolti minori molestati sessualmente da adulti incontrati nelle chat on line o nei siti di giochi.   Al fine di contrastare il turismo sessuale che coinvolge bambini, la Convenzione stabilisce che gli autori possano essere perseguiti per certi reati, anche se l’atto è stato commesso all’estero. Questo nuovo strumento giuridico garantisce inoltre che i bambini vittime di abusi siano protetti durante i procedimenti giudiziari, provvedendo a tutelare, ad esempio, la loro identità e la loro vita privata. L’adozione della Convenzione rientra nell’ambito del Programma del Consiglio d’Europa “Costruire un’Europa per e con i bambini”.   La Convenzione è applicabile in Italia a seguito della ratifica del Parlamento, approvata il 19 settembre 2012.   Scarica il testo originale (pulsante rosso a destra)   Vedi la sezione dedicata alla Convenzion sul sito internet del Consiglio d’Europa  

2018-10-22T15:39:03+02:0020 Settembre 2012|Normativa internazionale|

Diritto di asilo per i minori stranieri non accompagnati: studio comparato nei 27 stati dell’UE

E’ disponibile da settembre 2012 la ricerca comparata sul diritto di asilo per i minori non accompagnati nei 27 Stati membri dell’UE.   Lo studio è stato condotto dalle organizzazioni: France Terre d’Asile, Hungarian Helsinki Committee (Ungheria), Internazionale Umanitario Initiative Foundation (Polonia), Istituto per i diritti, l’uguaglianza e la diversità (Grecia), Shelter. Safe House (Lettonia), Terre des Hommes (Germania)   Scarica la versione ridotta (58 pagine, 23.9 MB) o il rapporto completo con le relazioni per ciascuno stato membro dell’UE (225 pagine, 25.7 MB) a questa pagina del sito di France Terre d’Asile: http://www.france-terre-asile.org/component/flexicontent/items/item/7567-le-droit-a-demander-lasile-des-mineurs-isoles-etrangers-dans-lunion-europeenn   Sullo stesso argomento vedi il rapporto del progetto Protecting Children on the Mov su minori stranieri non accompagnati in transito in Grecia, Italia e la Francia (luglio 2012)    

2012-09-19T13:01:54+02:0019 Settembre 2012|News|

Save the Children Svezia: fermare i trasferimenti di minori stranieri verso l’Italia

Sono oltre 100 nel 2012 le decisioni delle autorità svedesi di trasferire minori stranieri non accompagnati in Italia. Molti di quei ragazzi hanno iniziato la scuola, cominciato a studiare svedese e ha creato una rete di contatti in Svezia. Save the Children Svezia osserva che le autorità svedesi rinviano sistematicamente minorenni stranieri con disturbi mentali in altri stati europei, nonostante siano note le inadeguate condizioni di accoglienza in alcuni di tali paesi. Le autorità svedesi fanno riferimento un principio del Regolamento comunitario n. 343/2003 (cosiddetto regolamento Dublino), secondo il quale il primo paese in cui un richiedente asilo ha presentato la sua domanda è  competente ad esaminarla. I richiedenti asilo che entrano in Europa dall’Italia e si spostano in altri stati membri dell’Unione Europea dovrebbero quindi essere restituiti al primo Stato membro in cui hanno presentato la domanda. Il regolamento prevede una chiara possibilità di derogare a tale principio, quando ciò corrisponde al superiore interesse del bambino. Recentemente sono state segnalate gravi carenze del sistema di asilo italiano. I ragazzi raccontano di abusi e di come hanno dovuto arrangiarsi a vivere per strada senza cibo. Questo ha portato paesi come la Danimarca e la Finlandia di fermare tutti i trasferimenti dei bambini in Italia. Ma non la Svezia. Secondo l’assemblea annuale di Save the Children Svezia è necessario che le domande di asilo non accompagnati minori siano trattate nel rispetto della Convenzione ONU dei diritti del fanciullo. Si chiede che il governo svedese prenda posizione al fine di escludere i minori non accompagnati dall’applicazione del regolamento Dublino e lasciare che questi ragazzi presentino la loro domanda d’asilo in Svezia. l’assemblea annuale di Save the Children Svezia esige anche le autorità svedesi interrompano tutti i trasferimenti in corso di minori non accompagnati in Italia. Dichiarazione rilasciata il 16 settembre 2012 dall’assemblea annuale di Save the Children Svezia. Fonte: http://www.rb.se/press/nyheter/Pages/Uttalande_ensamkommande.asp  

2018-10-22T15:39:04+02:0016 Settembre 2012|News|

Report: Proteggere i minori in transito

Leggi la pubblicazione finale del progetto Protecting Children on the Move, rivolto a minori stranieri non accompagnati in transito ovvero che non usufruiscono dei sistemi di protezione messi a disposizione dalle autorità nazionali. Iniziato a luglio 2011 e durato 12 mesi, il progetto è stato implementato in Italia, Francia e Grecia creando un centro diurno a Patrasso, un’unità mobile a Calais e rafforzando il centro diurno CivicoZero, già esistente a Roma dal 2009. Luglio 2012, in inglese Scarica il rapporto a questo lin  

2012-09-16T12:52:56+02:0016 Settembre 2012|Pubblicazioni|

Guida all’assistenza Legale per minori e per le organizzazioni a difesa dei diritti dell’infanzia

La Rete Internazioanle per i diritti dei bambini (CRIN) ha pubblicato una guida all’assistenza legale per i bambini e le organizzazioni dei diritti dei bambini, con i seguenti obiettivi: spiegare come l’assistenza legale può essere ottenuta gratuitamente per i bambini e le organizzazioni per i diritti dei bambini, esaminare le norme internazionali alla base del diritto dei bambini all’assistenza legale, chiarire i diversi tipi di assistenza legale che possono più adeguati nei diversi contesti in cui i bambini interagiscono con la legge, richiamare l’attenzione di avvocati, giudici e funzionari di governo alla la necessità urgente di sviluppare programmi di assistenza legale per i bambini e le organizzazioni che promuovono i loro diritti. Scarica la guida con il pulsante rosso a destra di questa pagina. Il testo è in inglese.   Source: http://www.crin.org/resources/infodetail.asp?ID=2857  

2012-09-12T10:53:08+02:0012 Settembre 2012|News|
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