Monthly Archives: gennaio 2013

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7 ° Forum europeo sui diritti dei minori

Leggi il riassunto in italiano in 3 pagine sul Forum dal tema Sostenere i sistemi di protezione dell’infanzia (CPS), attraverso l’attuazione del Programma UE per i diritti dei minori Organizzato dalla Commissione Europea, DG Giustizia a Bruxelles, 13-14 novembre 2012 Il 7 ° Forum europeo ha trattato il tema dei sistemi di protezione dell’infanzia (CPS) nell’Unione Europea. Ha offerto l’occasione di uno scambio di informazioni sulle buone pratiche attuate in Europa e sostenere la cooperazione tra i vari attori che, in diversi contesti, operano per realizzare le esigenze di protezione dei bambini, ed in particolare i più vulnerabili. Circa 200 persone hanno partecipato, provenienti dalle istituzioni europee, Stati membri, uffici mediatori, organizzazioni internazionali, la magistratura, agenzie per la tutela dell’infanzia e il benessere dei bambini, ONG e il mondo accademico.   In allegato il rapporto breve in italiano: scaricalo con il pulsante rosso a destra.   E’ disponibile in versione più ampia in inglese a questo link: http://ec.europa.eu/justice/fundamental- rights/rights-child/european-forum/seventh-meeting/files/forum_summary_report_en.pd Tutti i documenti del Forum a questa pagina, in inglese: http://ec.europa.eu/justice/fundamental-rights/rights- child/european-forum/seventh-meeting/index_en.ht    

2013-01-30T20:23:20+00:00 30 gennaio 2013|News|

Ministero dell’Istruzione, nota del 25 gennaio 2013

Chiarimenti in merito all’iscrizione di bambini stranieri senza il permesso di soggiorno, iscrizioni multiple per più figli, e per i figli di persone non coniugate. Leggi il testo di seguito Scarica il testo (allegato)   Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca   Dipartimento per l’istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica   Ufficio Sesto   Nota Prot. n.375   Roma, 25-1-2013   OGGETTO: Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2013/2014. Chiarimenti.   A seguito di nuovi quesiti qui pervenuti, relativi alla procedura delle iscrizioni on line, si ritiene di dover chiarire alcune questioni.   E’ opportuno subito informare che è disponibile sul portale SIDI nell’Area Alunni - Gestione Alunni la nuova funzione “Gestione iscrizioni”, che consente alle scuole di visualizzare sia le domande ricevute sia di verificare lo stato di iscrizione dei propri alunni frequentanti le classi conclusive. Alla voce “Gestione domande ricevute” è possibile visualizzare le domande compilate dalle famiglie, ed eventualmente restituirle alle famiglie stesse per effettuare le necessarie rettifiche.   Sui quesiti posti, si fa presente:   1)- Alunni non ancora in regola con il permesso di soggiorno Come specificato nelle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, allegate alla CM n.24 dell’1-3-2006, l’obbligo scolastico, integrato nel più ampio concetto di diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, concerne anche i minori stranieri presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al soggiorno in Italia (art. 38 del D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286; art. 45 del D.P.R. n. 394/99). In mancanza dei documenti prescritti, la scuola iscrive comunque il minore straniero, poiché la posizione di irregolarità non influisce sull’esercizio del diritto all’istruzione. Pertanto, sarà cura delle scuole provvedere alla iscrizione on line degli studenti stranieri, ancora non in regola con il permesso di soggiorno. Le scuole procederanno all’inserimento dei dati anagrafici nella procedura delle iscrizioni on line, con le stesse modalità previste per l’aggiornamento dell’Anagrafe nazionale alunni. La stessa procedura sarà adottata per i minori interessati da adozioni internazionali non ancora perfezionate.   2)- Iscrizione di più figli Le famiglie con più figli non devono registrarsi più volte. La registrazione infatti serve per ottenere un codice di accesso al servizio delle iscrizioni on line con cui possono essere presentate tutte le domande di iscrizione necessarie.   3) - Iscrizione di alunni figli di genitori non coniugati Nel caso di genitori non coniugati è possibile indicare nel modulo di iscrizioni on line l’“affido congiunto” senza dover necessariamente selezionare l’opzione “divorziato / separato”.   IL DIRETTORE GENERALE Carmela Palumbo  

2013-01-28T22:28:04+00:00 28 gennaio 2013|Regolamenti e Prassi in Italia|

26 febbraio: Workshop internazionale sui minori migranti e loro famiglie irregolamente soggiornanti

La piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti irregolari PICUM terrà un workshop internazionale dal titolo: "I bambini prima di tutto: per i diritti dei bambini e delle famiglie in situazione di migrazione irregolare" Martedì 26 febbraio 2013 Residence Palace (155 Rue de la Loi, Blocco C, 1040, Bruxelles, Belgio). Gli obiettivi sono di consolidare il lavoro di PICUM sui minori migranti e il progetto "costruire strategie per migliorare la tutela dei minori irregolari in Europa" chiarire le difficoltà che minori privi di documenti devono affrontare per accedere ai propri diritti, come l’istruzione , l’assistenza sanitaria e l’alloggio, promuovere strategie di buone pratiche per superare gli ostacoli pratici e amministrativi ai diritti di accesso. Sarà anche l’occasione per presentare PICUM pubblicazione finale del progetto, una guida sulla protezione dei diritti dei bambini privi di documenti in Europa. La conferenza è in lingua inglese. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. Scarica il programm I partecipanti dovranno coprire le spese di trasporto e di alloggio.   Maggiori informazioni, agenda e registrazione a questo link: http://picum.org/en/our-work/projects/children-s-project/final-conference/final-conference   Per ulteriori informazioni e domande: Sangeetha Iengar, sangeetha.iengar@picum.org Marta Mateos su marta.mateos@picum.org  

2013-01-24T22:46:11+00:00 24 gennaio 2013|News|

Tribunale di Treviso, sentenza del sentenza del 18 dicembre 2012 n. 2063

I coniugi possono scegliere di comune accordo la legge applicabile al divorzio anche la legge dello Stato di cui uno dei coniugi ha la cittadinanza. Il Tribunale applica tale normativa anche se essa comporta l’immediato scioglimento del matrimonio, senza passare attraverso il periodo triennale di separazione previsto dalla legge italiana. Il tribunale di Treviso ha dichiarato lo scioglimento immediato del matrimonio celebrato in Italia fra un cittadino italiano ed una cittadina messicana in applicazione del regolamento comunitario e del Codice civile federale messicano. Questo è un esempio degli effetti dell’entrata in vigore del Regolamento dell’Unione Europea relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge applicabile al divorzio e alla separazione personal, adottato il 20 dicembre 2010, ed applicabile in Italia dal 21 giugno 2012. L’applicazione del regolamento prevale su quella della legge di diritto internazionale privato n. 218/1995.   Fonte: ASGI http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=2579&l=i        

2013-01-24T00:19:58+00:00 24 gennaio 2013|Giurisprudenza italiana|

Respinti in Grecia

Il nuovo rapporto dell’organizzazione Human Rights Watch documenta i viaggi e le procedure a cui vengono sottoposte le migliaia di migranti e richiedenti asilo, tra cui minori stranieri non accompagnati, che ogni anno raggiungono l’Italia nascoste sui traghetti provenienti dalla Grecia. Titolo: Restituiti al mittente: Le riconsegne sommarie dall’Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo   La sintesi, il rapporto e maggiori informazioni sono disponibili a questo link: http://www.hrw.org/node/11252 Il testo del rapporto può essere scaricato anche dal link a destra di questa pagina.  

2013-01-22T20:07:07+00:00 22 gennaio 2013|News|

Costituzione italiana in 8 lingue

è in inglese, francese, spagnolo, albanese, arabo, cinese, russo, filippino, oltre che in italiano. La versione tradotta in otto lingue della Constituzione italiana è stata realizzata dall’ANCI -Associazione Nazionale Comuni Italiani e pubblicata l'11 settembre 2012 nell’ambito del Programma di Formazione Integrata per l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri - II Edizione, finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno con il Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi.      

2013-01-21T16:39:20+00:00 21 gennaio 2013|Normativa italiana|

Approvato alla Camera: pari diritti ai figli naturali

Nella seduta del 27 novembre 2012, la Camera ha approvato in via definitiva il testo unificato dei progetti di legge che equipara i diritti dei figli di genitori non coniugati a quelli dei figli nati da coppie sposate. I testi approvat Leggi il testo della legg pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre 2012, n. 293.   Le novità in breve: Per figli naturali e figli legittimi vi è da ora un unico status giuridico di figlio. Scompare ogni distinzione linguistica e la legge si riferirà ad essi solo con il termine "figli". Per la prima volta, la legge riconosce che il vincolo tra figlio e genitore non sposato ha effetto anche nei confronti dei parenti del genitore, con relativi diritti e obblighi di assistenza morale e materiale, oltre che di successione. Inoltre, il figlio nato fuori dal matrimonio può ora essere riconosciuto dai genitori, sia congiuntamente sia separatamente dalla madre e dal padre, anche se erano già uniti in matrimonio con altra persona al concepimento. Il riconoscimento del figlio ha effetto se il minore che ha almeno 14 anni vi acconsente. Le nuove norme abbassano l’età da 16 a 14 anni per l’assenso. Al di sotto dei 14 anni, il riconoscimento del figlio ha effetto solo se vi acconsente il genitore che ha riconosciuto per primo il figlio. Nell’interesse del minore, il giudice potrà autorizzare il riconoscimento dei figli nati da persone unite da vincolo di parentela in linea retta o collaterale di secondo grado, o tra affini in linea retta, al fine di dare maggiore tutela anche i figli nati in situazioni legate ad abusi familiari.    

2013-01-14T16:32:19+00:00 14 gennaio 2013|News|

Corte di Cassazione, sez. I civile, sentenza dell’11 gennaio 2013 n. 601

Confermato l’affidamento di un bambino alla madre separata che convive con un’altra donna a cui è legata da una relazione omosessuale. La sentenza non ha precedenti in Italia.   Si tratta della conferma della decisione della Corte d’Appello di Brescia di affidare in via esclusiva il figlio minore alla mamma, a fronte del comportamento pregiudizievole del padre. Il fatto che la madre conviva con una donna non è di per sé un impedimento. Si deve infatti provare che vi è o può essere un pregiudizio per il bambino che vive in tale contesto. Nelle parole della Corte: "Non risulta alcuna specificazione delle ripercussioni negative, sul piano educativo e della crescita dle bambino, dell’ambiente familiare in cui il bambino viveva presso la madre (...). All base della doglianza del ricorrente non sono poste certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo dle bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale. In tal modo, si da per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino, che dunque correttamente la Corte d’Appello ha preteso fosse specificamente argomentata." La sentenza, pronunciata l’8 novembre 2012, è stata depositata l’11 gennaio.    

2013-01-12T11:04:29+00:00 12 gennaio 2013|Giurisprudenza italiana|

Accordo Stato-Regioni sull’assistenza sanitaria agli immigrati

Concluso l’accordo per la corretta applicazione della normativa sull’accesso al SSN degli stranieri presenti sul territorio nazionale. La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 20 dicembre 2012 definisce un Accordo sul documento “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane” considerato che: - sul territorio nazionale è stata riscontrata una difformità di risposta in tema di accesso alle cure da parte della popolazione immigrata; - è necessario individuare, nei confronti di tale categoria di popolazione, le iniziative più efficaci da realizzare per garantire una maggiore uniformità, nelle Regioni e nelle Province autonome, dei percorsi di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui livelli essenziali di assistenza; - è opportuno raccogliere in un unico strumento operativo le disposizioni normative nazionali e regionali relative all’assistenza sanitaria agli immigrati, anche al fine di semplificare la corretta circolazione delle informazioni tra gli operatori sanitari. Tale accordo è la conclusione di un percorso avviato da oltre 4 anni sia con ricerche specifiche (vedi quella coordinata dalla Regione Marche e quella dell’Area sanitaria della Caritas di Roma) sia all’interno del Tavolo interregionale “Immigrati e servizi sanitari” presso la Commissione salute della Conferenza delle Regioni e P.A. (documento approvato nel settembre 2011) e che ha visto la SIMM una competente protagonista. L’approvazione di tale documento è stata richiesta formalmente al Ministro della salute nell’incontro con il Presidente della SIMM l’11 maggio 2012 e tale volontà è stata ribadita dal Ministro stesso nel video messaggio al Congresso nazionale SIMM del 12 ottobre 2012. Non si tratta di una nuova legge ma del livello interpretativo delle norme esistenti infatti taluni ambiti sono già applicati da alcune Regioni e P.A. Le novità principali sono: - iscrizione obbligatoria al SSN dei minori stranieri anche in assenza del permesso di soggiorno; - iscrizione obbligatoria al SSN dei regolarizzandi; - iscrizione obbligatoria al SSN anche in fase di rilascio (attesa) del primo pds per uno dei motivi che danno diritto all’iscrizione obbligatoria al SSN; - iscrizione volontaria al SSR per gli over 65enni con tariffe attuali; garanzia agli STP delle cure essenziali atte ad assicurare il ciclo terapeutico e riabilitativo completo alla possibile risoluzione dell’evento morboso, compresi anche eventuali trapianti; - rilascio preventivo del codice STP per facilitare l’accesso alle cure; - definizione del codice di esenzione X01 per gli STP; - iscrizione obbligatoria di genitore comunitario di minori italiani; - iscrizione volontaria per i comunitari residenti; - iscrizione volontaria per studenti comunitari con il solo domicilio; equiparazione dei livelli assistenziali ed organizzativi del codice STP al codice ENI; - proposta di estensione del tesserino/codice ENI nelle regioni/province che non lo hanno ancora previsto. Questo Accordo è uno strumento prezioso soprattutto per i GrIS per quell’azione di advocacy perché nessuno sia escluso dai percorsi assistenziali in un’ottica di equità e giustizia sociale (SG).   fonte: Società Italiana di Medicina delle Migrazioni http://www.simmweb.it  

2013-01-10T00:00:00+00:00 10 gennaio 2013|Regolamenti e Prassi in Italia|