Aree

/Aree

Tumaranke – Il mondo visto con gli occhi dei migranti

Si chiama Re-Future e già nel nome dichiara un orizzonte d’azione, lavorare oggi pensando al futuro dei rifugiati, per porre le basi della società accogliente e transculturale di domani. Il progetto è dedicato alla fascia più vulnerabile di migranti, i minori non accompagnati e nasce dall’incontro tra il team creativo della Dugong Films, società di [...]

2018-11-22T16:15:46+00:00 22 novembre 2018|News|

Helpline Minori Migranti

Una delle difficoltà principali per i minori che si ritrovano soli in Italia, senza comprendere la lingua e senza conoscere i servizi a loro dedicati, è quella di avere informazioni affidabili, fornite in maniera chiara e comprensibile per un ragazzo della loro età. Da luglio 2016 Save the Children Italia ha attivato la “Helpline Minori [...]

2018-11-22T15:48:31+00:00 22 novembre 2018|News|

TuttoMondo Contest 2019 Edizione Speciale

TuttoMondo Contest 2019 Edizione Speciale Eglantyne Jebb è la VI edizione di un concorso artistico a tema rivolto ai giovani fino a 21 anni. Cinque le categorie in concorso: Audio - visivo (cortometraggio o audio documentario della durata max di 15 minuti) Fotografia (reportage fotografico, massimo 3 scatti) Narrazione (max 2 cartelle) Graphic Novel (max [...]

Dossier Statistico Immigrazione 2018

E’ stato presentato lo scorso 25 ottobre il "Dossier Statistico Immigrazione", realizzata dal Centro Studi e Ricerche Idos. Il Dossier offre un’analisi organica delle migrazioni imperniata su vari aspetti, con un ampio supporto di dati statistici: il contesto internazionale; i flussi migratori e la presenza di immigrati e rifugiati in Italia; il mondo del lavoro; i diversi [...]

2018-11-05T16:07:49+00:00 29 ottobre 2018|News|

Rapporto OCSE: Equity in Education

Povertà e istruzione permettono solo al 12% degli studenti svantaggiati di andare bene a scuola. "Equità nell'istruzione: abbattere le barriere alla mobilità sociale" è l'ultimo rapporto di OCSE- PISA che ha effettuato un'analisi comparata tra 80 paesi con lo scopo di individuare eventuali connessioni tra la situazione sociale ed economica degli studenti quindicenni e le [...]

2018-11-05T16:08:00+00:00 29 ottobre 2018|Cosa Facciamo, News|

Legal Clinic di Bari “Famiglie e Minori tra diritti e valori”

Al via la clinica legale "Famiglie e Minori tra Diritti e Valori", nato dalla convenzione stipulata tra Save the Children Italia e il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Il corso è stato presentato durante la mattinata del 25 settembre presso l’Aula Contento dal Prof. Antonio Felice Uricchio, Rettore dell'Università degli [...]

2018-11-05T10:54:33+00:00 29 ottobre 2018|News|

Minori stranieri affidati o in tutela: rilascio del permesso di soggiorno alla maggiore età

Al compimento della maggiore età, alle ragazze e ai ragazzi che hanno la cittadinanza di uno stato non appartenente all’Unione Europea e vivono con i genitori, o sono stati posti in affidamento, può essere rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di studio, di accesso al lavoro, di lavoro subordinato o autonomo, per esigenze sanitarie o di cura, se non sono già stati rilasciati un permesso di soggiorno di lungo periodo o la carta di soggiorno (articolo 32 del Testo Unico sull’immigrazion Vedi anche la scheda: Minori stranieri: rilascio del permesso di soggiorno alla maggiore et. E’ equiparata a questa situazione quella del minore affidato di fatto a parente entro il quarto grado (fratelli/sorelle, zii/e, nonni/e, cugini/e). Essa non ha bisogno di essere formalizzata dal Servizio Sociale o da un Tribunale, in quanto è riconosciuta di per sé in base alla legge sul diritto del minore a una famiglia, secondo l’articolo 9 comma 4 della legge 184/1983. Ad ogni modo, tale situazione di fatto può essere formalizzata con un affidamento consensuale, presentando al Servizio Sociale del Comune di residenza l’atto di consenso formale dei genitori al parente (debitamente legalizzato e tradotto, se fatto all’estero). La Corte Costituzionale ha affermato che la legge in materia di rinnovo del permesso di soggiorno alla maggiore età, articolo 32 del Testo Unico sull’immigrazione (decreto legislativo del 25 luglio 1998 n. 286) deve essere interpretata in modo da escludere discriminazioni fra le persone in ragione del tipo di provvedimento di protezione – affidamento o tutela – ovvero non provvedimento – affidamento di fatto – emesso dalle autorità competenti durante la minore età. Il riferimento è alla sentenza del 5 giugno 2003 n. 19. La direttiva del Ministro dell’Interno del 28 marzo 2008 n. prot. 17272/ considera la situazione dei giovani che, al pari di molti ragazzi e ragazze italiani, raggiunta la maggiore età, abbiano ancora incertezze sul proprio futuro di studio o lavorativo e, anche potendo rimanere a carico dei genitori, non sono in grado di soddisfare i requisiti prescritti per il rilascio di uno dei permessi di soggiorno suddetti - per lavoro subordinato, per lavoro autonomo o per studio, fermi i requisiti minimi di età per lo svolgimento di attività di lavoro. In questi casi la circolare comunica che, al compimento del diciottesimo anno di età, il permesso di soggiorno per motivi familiari potrà essere rinnovato per la stessa durata di quello del genitore, purché quest’ultimo soddisfi le condizioni di reddito e di alloggio richieste per il ricongiungimento familiare dal comma 3 dell’art. 29 del predetto Testo Unico sull’immigrazione. I requisiti per il rilascio del permesso di soggiorno sono principalmente: il possesso di un passaporto valido, la disponibilità di un alloggio, la dimostrazione di essere iscritti a un corso di studio o all’agenzia del lavoro per la ricerca di un impiego, oppure avere in corso determinate cure mediche avere sufficienti mezzi economici per mantenersi o essere a carico dei genitori, oppure avere un lavoro retribuito. Un ulteriore requisito è stato aggiunto dal 6 agosto 2011 per le persone che, durante la minore età, sono state poste in affidamento e tutela a comunità o enti di assistenza (articolo 2 della legge 184/1983). In questi casi, il permesso di soggiorno può essere rilasciato alla maggiore età se è espresso un parere favorevole da parte del Comitato per i Minori Stranieri presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, oppure se la persona può dimostrare di essere in Italia da almeno tre anni e di avere seguito un progetto di integrazione sociale da almeno due anni. Approfondimento: il parere del Comitato per i Minori stranier. Una volta acquisito il parere favorevole del Comitato per i Minori Stranieri al proseguimento del soggiorno in Italia dopo il conseguimento della maggiore età, il permesso di soggiorno per minore età deve essere convertito, anche se risulta che il cittadino straniero è in Italia da meno di tre anni. Si veda, a questo proposito, la recente giurisprudenza: Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, sentenza del 4 ottobre 2012 n. 123 Se il Comitato non risponde alla richiesta del parere, il permesso di soggiorno può comunque essere rilasciato. In base ai principi generali sul procedimento amministrativo, è responsabilità della Questura promuovere l’emissione del parere del Comitato, riguardo all’opportunità che il richiedente prosegua o meno il soggiorno in Italia. Il ritardo della risposta del Comitato non può legittimamente fondare il rifiuto del rilascio del permesso di soggiono. Così ha deciso il tribunale aministrativo della regione Liguria con sentenza del 15 novembre 2012 n. 144.   E’ da ricordare l’applicazione di nuove norme in materia di rilascio del permesso alla maggiore età (articolo 32 del Testo Unico) ai minori non accompagnati che compiano la maggiore età dopo un congruo lasso di tempo per aver maturato i nuovi requisiti. In particolare, la normativa che ha introdotto il requisito di avere frequentato un percorso biennale di integrazione sociale è stata giudicata applicabile solo ai ragazzi che compiano la maggiore età almeno due anni dopo l’8 agosto 2009, data di entrata in vigore della modifica legislativa, in modo da consentire agli stessi di partecipare al progetto biennale (art. 32 del testo Unico sull’Immigrazione, commi 1bis e ter, come modficato dalla legge n. 94/2009). Riferimenti: TAR Lazio, sezione IIquater, sentenza dell’11 marzo n. 222; TAR Lazio sez IIquater, sentenza 11 febbraio 2011 n. 136; Consiglio di Stato sezione VI, ordinanze del 19 settembre 2010 n. 4234 e n. 423 Corte Costituzionale, ordinanza dell’11 luglio 2011 n. 222   Il ragionamento dei tribunali amministrativi e del Consiglio di Stato può essere applicato anche al nuovo requisito del parere del Comitato per i Minori Stranieri alla prosecuzione del soggiorno alla maggiore età, introdotto dall’art. 3 c. 1 lettera g-{bis} del decreto-legge del 23 giugno 2011, 89, convertito con modificazioni, dalla L. 2 agosto 2011, n. 129 su soggiorno e allontanamento dei comunitari e di recepimento della direttiva UE sul rimpatrio degli extracomunitari in situazione irregolare). La data di riferimento per l’entrata in vigore è il 6 agosto 2011. Si può ritenere che il requisito del parere sia applicabile solo per i ragazzi che, alla data di entrata in vigore della norma che lo ha previsto, fossero in grado (ovvero ne avessero il tempo e il modo, anche attraverso l’affidatario) di chiedere e ottenere tale atto. Si può quindi sostenere che non sia applicabile il nuovo requisito a coloro che hanno compiuto la maggiore età nei mesi successivi alla data di entrata in vigore della nuova norma e degli atti esecutivi (compresa la disponibilità del modulo di richiesta del parere) e per i quali l’affidatario e il tutore non hanno fatto istanza di parere al Comitato per i Minori Stranieri o non ha potuto avere il tempo necessario per ottenere una risposta.   Testo aggiornato il 12.12.2012    

2018-10-22T15:38:14+00:00 2 agosto 2017|Schede Tematiche|