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Fondi per promuovere l’impegno e la formazione dei giovani

Per promuovere l’inclusione sociale e la crescita personale dei giovani (14-35 anni) è stato ideato il bando “Giovani per il Sociale”, in particolare per progetti del privato sociale nei territori delle Regioni Obiettivo Convergenza. L’iniziativa è del Ministro per la Coesione Territoriale e del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione. Soggetti attuatori sono, rispettivamente, il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le risorse programmate per l’attuazione dell’intervento nel quadro degli obiettivi del Piano di Azione e Coesione, nell’ambito della riprogrammazione dei fondi comunitari cofinanziati per lo sviluppo del Sud, ammontano a 23.709.000,00 euro. La richiesta di cofinanziamento pubblico per ciascun progetto presentato non può essere inferiore ai 100.000,00 euro e non può in ogni caso superare l’importo massimo di 200.000,00 euro.     Azioni finanziabili:   I progetti relativi all’avviso “Giovani per il Sociale” devono essere diretti ad una delle seguenti finalità: alla diffusione della legalità tra i giovani, attraverso l’impegno civico e la partecipazione attiva nelle problematiche sociali, la cooperazione in attività di sostegno alle fasce deboli, la promozione di attività che avvicinino i giovani alle Istituzioni; al sostegno alla formazione educativa e didattica, finalizzate al rispetto dell’obbligo scolastico anche nell’ottica del rafforzamento dei legami generazionali, dell’inclusione sociale, delle capacità di apprendimento e delle pari opportunità; alla valorizzazione delle culture e delle tradizioni, del dialogo tra identità culturali e religiose; alla diffusione delle nuove tecnologie in ambiti occupazionali, sociali, culturali; alla promozione della cittadinanza Europea ed alla conoscenza di opportunità e strumenti offerti dalla Comunità stessa; alla valorizzazione del capitale umano di eccellenza in ambito tecnico, scientifico, creativo, che offrano le opportunità di accrescere le conoscenze dei giovani con spiccate attitudini, affinare le loro potenzialità ed impiegarli, anche, nella trasmissione delle stesse.     Scadenza per le domande: 7 gennaio 2013.   Fonte: l’Avviso "Giovani per il sociale" è stato pubblicato il 7 novembre 2012 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale Anno 153°, n. 260. Tutte le informazioni sul sito del Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione a questa pagin.        

2012-11-28T20:43:44+00:00 28 novembre 2012|News|

Mediazione penale minorile: giornata di studio e 1° Rapporto nazionale

Appuntamento il 27 novembre a Roma per una giornata di studio promossa dal Ministero della Giustizia al fine di offrire una puntuale descrizione delle esperienze attive in Italia di mediazione penale minorile e per promuovere un confronto su quali azioni possono essere più praticabili al fine di rafforzare l’attività di mediazione. Sarà presentato il I Rapporto nazionale sulla mediazione penale minorile, a cura di Ninfa Buccellato e Isabella Mastropasqua, pubblicato da Gangemi editore. Scarica l’invito (pulsante rosso a destra)  

2012-11-26T13:59:55+00:00 26 novembre 2012|News|

Corte Costituzionale, sentenza del 22.11.2012 n. 257

Le libere professioniste che adottano un bambino hanno diritto, come tutte le altre lavoratrici, all’indennità di maternità per cinque mesi e non solo per tre. La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 64, comma 2, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53) nella parte in cui, relativamente alle lavoratrici iscritte alla gestione separata che abbiano adottato o avuto in affidamento preadottivo un minore, prevede l’indennità di maternità per un periodo di tre mesi anziché di cinque mesi. «Gli istituti nati a salvaguardia della maternità non hanno più, come in passato, il fine precipuo ed esclusivo di protezione della donna, ma sono destinati anche alla garanzia del preminente interesse del minore, che va tutelato non soltanto per quanto attiene ai bisogni più propriamente fisiologici ma anche in riferimento alle esigenze di carattere relazionale ed affettivo, collegate allo sviluppo della sua personalità (sentenze n. 385 del 2005 e n. 179 del 1993)». Scarica e leggi il testo della sentenza (pulsante rosso a destra)    

2012-11-26T13:27:48+00:00 26 novembre 2012|Giurisprudenza italiana|

Coalizione europea per il rimpatrio dei minori stranieri non accompagnati

ERPUM è un progetto europeo che ha l’obiettivo di trovare nuovi metodi per il rimpatrio dei minori non accompagnati in seguito al rifiuto finale della loro domanda di asilo da parte della Svezia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito. Il progetto è iniziato nel gennaio 2011 in considerazione del numero crescente di bambini che cercano asilo in Europa. Esso trova il suo fondmento nel Piano d’azione dell’UE per i minori non accompagnati del 2010. Oltre alla Svezia, il progetto coinvolge anche i Paesi Bassi, la Norvegia e il Regno Unito. Il Consiglio svedese per l’immigrazione (Migrationsverket) gestisce del progetto. I paesi partner intendono organizzare il ricongiungimento familiare e ritorno per i minori non accompagnati. ERPUM è finanziato dalla Commissione Europea (Fondo Europeo per i Rimpatri).   {{Rintraccio e la ricongiungimento alle famiglie}} Molti minori non accompagnati intraprendono lunghi viaggi per l’Europa in cerca di asilo. Ma non tutti i minori richiedenti asilo soddisfano i requisiti per un permesso di soggiorno. L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un processo di ritorno umano e sicuro per i minori non accompagnati. Un passo importante nel processo è quello di fare in modo che questi minori si riuniscano con i loro genitori. Per questo motivo il Consiglio svedese per l’immigrazione, unitamente alla Polizia di Frontiera del Regno Unito (UKBA), il Servizio per il rimpatrio del Ministero dell’iInterno olandese e la direzione norvegese per l’Immigrazione (UDI) hanno intrapreso il progetto ERPUM. Gli obiettivi di ERPUM sono lo sviluppo di metodi e contatti per trovare i genitori dei minori che deve tornare a casa, ma anche per trovare rifugio sicuro e adeguata nel paese d’origine.   {{La cooperazione con l’Afghanistan e l’Iraq}} ERPUM ha stabilito contatti e collaborare con i governi, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative in Afghanistan e in Iraq. Al momento sono in corso trattative con i rappresentanti di Afghanistan e Iraq. Al progetto lavorano due gruppi: senior adviser e case officers. Il progetto continuerà nel 2013 con il sostegno del Fondo Europeo per i Rimpatri nella misura di un milione di euro l’anno.   Maggiori informazioni e contatti: Migrationsverke  

2018-10-22T15:39:02+00:00 22 novembre 2012|News|

Campagna per i diritti dei minori dell’Autorità Garante

In occasione del 20 novembre, Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza propone una campagna di comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare il Governo e le Istituzioni a fare dei temi dell’infanzia e dell’adolescenza il centro dell’agenda politica.   “’Crescere insieme ai bambini e agli adolescenti fa diventare grande l’Italia’ è il messaggio che abbiamo voluto per la nostra prima campagna. E’ importante infatti che tutti comprendano che, anche in tempi di crisi economica, gli investimenti nelle politiche e gli interventi per bambini e adolescenti sono indispensabili per cambiare le sorti del nostro Paese e per rendere l’Italia nuovamente competitiva nei prossimi anni”. Queste le parole del Garante Vincenzo Spadafora. Per saperne di più: http://www.garanteinfanzia.org  

2012-11-20T16:58:55+00:00 20 novembre 2012|News|

Corte di Cassazione, sez. I civile, sentenza n. 18563 del 29 ottobre 2012

ls2010adIl figlio minore può essere dichiarato in stato di abbandono e adottabile solo se, per il fatto di entrambi dei genitori, è stato compromesso lo sviluppo fisico e l’equilibrio psicologico del minore.     I genitori affetti da patologie mentali, anche di origine non temporanee, non sono da considerare automaticamente inadatti al ruolo genitoriale. La Corte ha evidenziato l’ importanza di tutelare il minore garantendogli la possibilità di crescere con i genitori biologici, soprattutto quando uno o entrambi i genitori si mostra disponibile a seguire un percorso psicologico finalizzato a tale scopo. I genitori che possono recuparare la capacità di occuparsi efficacemente di sé e dei loro figli possono essere aiutati dai servizi a tale fine. solo se, per il fatto di entrambi dei genitori, è stato compromesso lo sviluppo fisico e l’equilibrio psicologico del minore. Fonte: Cassazione: va dichiarata adottabilità se genitori compromettono sviluppo fisico ed equilibrio psicologico del minor (StudioCataldi.it) solo se, per il fatto di entrambi dei genitori, è stato compromesso lo sviluppo fisico e l’equilibrio psicologico del minore. Fonte: Cassazione: va dichiarata adottabilità se genitori compromettono sviluppo fisico ed equilibrio psicologico del minor (StudioCataldi.itIl figlio minore può essere dichiarato in stato di abbandono e adottabile solo se, per il fatto di entrambi dei genitori, è stato compromesso lo sviluppo fisico e l’equilibrio psicologico del minore. Il figlio minore può essere dichiarato in stato di abbandono e adottabile solo se, per il comportamento di entrambi i genitori, è stato compromesso lo sviluppo fisico e l’equilibrio psicologico del minore.   I genitori affetti da patologie mentali, anche di origine non temporanee, non sono da considerare automaticamente inadatti al ruolo genitoriale. La Corte ha evidenziato l’ importanza di tutelare il minore garantendogli la possibilità di crescere con i genitori biologici, soprattutto quando uno o entrambi i genitori si mostra disponibile a seguire un percorso psicologico finalizzato a tale scopo.  

2012-11-16T15:28:34+00:00 16 novembre 2012|Giurisprudenza italiana|

Bando della Commissione Europea per ricerca sull’accoglienza dei minori stranieri in Europa

Da presentare entro l'8 gennaio le domande di fondi per progetti di ricerca nell'ambito del Progetto-Pilota sulle politiche di accoglienza, protezione e integrazione dei minori stranieri non accompagnati negli stati membri dell’Unione Europea. Il programma e il bando sono pubblicati sul sito della Direzione Generale Giustizia della Commissione Europea a questa pagin.    

2012-11-07T08:38:22+00:00 7 novembre 2012|News|

Un sistema di giustizia a misura di minore

Il 7 Novembre 2012 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 L’Università Roma Tre e Save the Children Italia propongono un incontro pubblico per riflettere su un sistema di giustizia a misura di minore a partire dall'esperienza delle Legal Clinics come possibile strumento operativo per favorire l’accesso alla giustizia da parte dei minori. Nel secondo semestre dell’anno accademico 2011-2012, è stato intrapreso infatti  un corso di teoria e pratica dei diritti dei minori, che ha visto coinvolti gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza iscritti al corso nelle attività pratiche di orientamento legale presso lo sportello dell’associazione.   Per maggiori informazioni può consultare il programma della giornata in allegato (pulsante rosso a destra).   Iscrizioni: si prega di confermare la presenza entro il 2 Novembre 2012 con messaggio id posta elettronica a luca.bicocchi@savethechildren.it   Su questo tema: Legal Clinic: teoria e pratica dei diritti dei minor   Report: Accesso alla giustizia per minori a rischio di esclusione (Minor rights   Guida all’assistenza Legale per minori e per le organizzazioni a difesa dei diritti dell’infanzi   Linee Guida per una Giustizia a misura di bambin del Consiglio d’Europa   Relazioni del convegno convegno del 29 settembre 2012 organizzato dall’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia  

2012-11-01T08:03:54+00:00 1 novembre 2012|News, Progetti Conclusi|