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La situazione dei minori migranti: centri di accoglienza ancora al collasso

Centinaia di giovani immigrati rischiano l’abbandono nei centri di accoglienza o la dispersione a causa della mancanza di fondi per garantire il loro accesso nelle comunità. Leggi i dati e le informazioni sulle difficoltà dell’accoglienza dei minori migranti arrivati a Lampedusa sul blog di Save the Children Itali    

2013-01-11T15:07:37+01:0011 Gennaio 2013|News|

Accordo Stato-Regioni sull’assistenza sanitaria agli immigrati

Concluso l’accordo per la corretta applicazione della normativa sull’accesso al SSN degli stranieri presenti sul territorio nazionale. La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 20 dicembre 2012 definisce un Accordo sul documento “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane” considerato che: - sul territorio nazionale è stata riscontrata una difformità di risposta in tema di accesso alle cure da parte della popolazione immigrata; - è necessario individuare, nei confronti di tale categoria di popolazione, le iniziative più efficaci da realizzare per garantire una maggiore uniformità, nelle Regioni e nelle Province autonome, dei percorsi di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui livelli essenziali di assistenza; - è opportuno raccogliere in un unico strumento operativo le disposizioni normative nazionali e regionali relative all’assistenza sanitaria agli immigrati, anche al fine di semplificare la corretta circolazione delle informazioni tra gli operatori sanitari. Tale accordo è la conclusione di un percorso avviato da oltre 4 anni sia con ricerche specifiche (vedi quella coordinata dalla Regione Marche e quella dell’Area sanitaria della Caritas di Roma) sia all’interno del Tavolo interregionale “Immigrati e servizi sanitari” presso la Commissione salute della Conferenza delle Regioni e P.A. (documento approvato nel settembre 2011) e che ha visto la SIMM una competente protagonista. L’approvazione di tale documento è stata richiesta formalmente al Ministro della salute nell’incontro con il Presidente della SIMM l’11 maggio 2012 e tale volontà è stata ribadita dal Ministro stesso nel video messaggio al Congresso nazionale SIMM del 12 ottobre 2012. Non si tratta di una nuova legge ma del livello interpretativo delle norme esistenti infatti taluni ambiti sono già applicati da alcune Regioni e P.A. Le novità principali sono: - iscrizione obbligatoria al SSN dei minori stranieri anche in assenza del permesso di soggiorno; - iscrizione obbligatoria al SSN dei regolarizzandi; - iscrizione obbligatoria al SSN anche in fase di rilascio (attesa) del primo pds per uno dei motivi che danno diritto all’iscrizione obbligatoria al SSN; - iscrizione volontaria al SSR per gli over 65enni con tariffe attuali; garanzia agli STP delle cure essenziali atte ad assicurare il ciclo terapeutico e riabilitativo completo alla possibile risoluzione dell’evento morboso, compresi anche eventuali trapianti; - rilascio preventivo del codice STP per facilitare l’accesso alle cure; - definizione del codice di esenzione X01 per gli STP; - iscrizione obbligatoria di genitore comunitario di minori italiani; - iscrizione volontaria per i comunitari residenti; - iscrizione volontaria per studenti comunitari con il solo domicilio; equiparazione dei livelli assistenziali ed organizzativi del codice STP al codice ENI; - proposta di estensione del tesserino/codice ENI nelle regioni/province che non lo hanno ancora previsto. Questo Accordo è uno strumento prezioso soprattutto per i GrIS per quell’azione di advocacy perché nessuno sia escluso dai percorsi assistenziali in un’ottica di equità e giustizia sociale (SG).   fonte: Società Italiana di Medicina delle Migrazioni http://www.simmweb.it  

2013-01-10T00:00:00+01:0010 Gennaio 2013|Regolamenti e Prassi in Italia|

Corte Costituzionale, ordinanza del 21 luglio 2011 n. 222

L’applicazione di nuove norme in materia di rilascio del permesso alla maggiore età ai minori non accompagnati che compiano la maggiore età dopo un congruo lasso di tempo per aver maturato i nuovi requisiti (art. 32 del testo Unico sull’Immigrazione, commi 1bis e ter, come modficato dalla legge n. 94/2009). In particolare, la normativa che ha introdotto il requisito di avere frequentato un percorso biennale di integrazione sociale è stata giudicata applicabile solo ai ragazzi che compiano la maggiore età almeno due anni dopo l’8 agosto 2009, data di entrata in vigore della modifica legislativa, in modo da consentire agli stessi di partecipare al progetto biennale.  

2012-12-12T11:23:25+01:0012 Dicembre 2012|Giurisprudenza italiana|

Coalizione europea per il rimpatrio dei minori stranieri non accompagnati

ERPUM è un progetto europeo che ha l’obiettivo di trovare nuovi metodi per il rimpatrio dei minori non accompagnati in seguito al rifiuto finale della loro domanda di asilo da parte della Svezia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito. Il progetto è iniziato nel gennaio 2011 in considerazione del numero crescente di bambini che cercano asilo in Europa. Esso trova il suo fondmento nel Piano d’azione dell’UE per i minori non accompagnati del 2010. Oltre alla Svezia, il progetto coinvolge anche i Paesi Bassi, la Norvegia e il Regno Unito. Il Consiglio svedese per l’immigrazione (Migrationsverket) gestisce del progetto. I paesi partner intendono organizzare il ricongiungimento familiare e ritorno per i minori non accompagnati. ERPUM è finanziato dalla Commissione Europea (Fondo Europeo per i Rimpatri).   {{Rintraccio e la ricongiungimento alle famiglie}} Molti minori non accompagnati intraprendono lunghi viaggi per l’Europa in cerca di asilo. Ma non tutti i minori richiedenti asilo soddisfano i requisiti per un permesso di soggiorno. L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un processo di ritorno umano e sicuro per i minori non accompagnati. Un passo importante nel processo è quello di fare in modo che questi minori si riuniscano con i loro genitori. Per questo motivo il Consiglio svedese per l’immigrazione, unitamente alla Polizia di Frontiera del Regno Unito (UKBA), il Servizio per il rimpatrio del Ministero dell’iInterno olandese e la direzione norvegese per l’Immigrazione (UDI) hanno intrapreso il progetto ERPUM. Gli obiettivi di ERPUM sono lo sviluppo di metodi e contatti per trovare i genitori dei minori che deve tornare a casa, ma anche per trovare rifugio sicuro e adeguata nel paese d’origine.   {{La cooperazione con l’Afghanistan e l’Iraq}} ERPUM ha stabilito contatti e collaborare con i governi, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative in Afghanistan e in Iraq. Al momento sono in corso trattative con i rappresentanti di Afghanistan e Iraq. Al progetto lavorano due gruppi: senior adviser e case officers. Il progetto continuerà nel 2013 con il sostegno del Fondo Europeo per i Rimpatri nella misura di un milione di euro l’anno.   Maggiori informazioni e contatti: Migrationsverke  

2018-10-22T15:39:02+02:0022 Novembre 2012|News|

Bando della Commissione Europea per ricerca sull’accoglienza dei minori stranieri in Europa

Da presentare entro l'8 gennaio le domande di fondi per progetti di ricerca nell'ambito del Progetto-Pilota sulle politiche di accoglienza, protezione e integrazione dei minori stranieri non accompagnati negli stati membri dell’Unione Europea. Il programma e il bando sono pubblicati sul sito della Direzione Generale Giustizia della Commissione Europea a questa pagin.    

2012-11-07T08:38:22+01:007 Novembre 2012|News|

Accoglienza e protezione dei minori non accompagnati in Europa

Un nuovo progetto-pilota della Commissione Europea per analizzare le politiche di accoglienza, protezione e integrazione dei minori stranieri non accompagnati negli stati membri dell’Unione Europea. Nell’ambito del programma 2012, sono a disposizione fondi per 1 milione di euro a favore di azioni che realizzino il progetto. Presto sarà pubblicato il bando. fonte: DG Giustizia - Progetto Pilota Minori non accompagnat Scarica il testo del Programma 2012 (in inglese) - pulsante rosso a destra  

2012-10-25T18:17:11+02:0025 Ottobre 2012|News|

Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ordinanza n. 15025 del 7 settembre 2012

Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno al familiare del minore previsto dall’art. 31 del testo Unico sul'immigrazione, in presenza di gravi motivi connessi al suo sviluppo psico-fisico, non è necessaria la presenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute. Le esigenze tutelate dalla legge possono ricomprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile e concretamente grave che, in considerazione dell’età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psico-fisico, derivi o possa derivare al minore dall’allontanamento del familiare o dal suo definitivo sradicamento dall’ambiente in cui è cresciuto. Vedi anche: Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 21799 del 25 ottobre 201  

2012-10-18T19:32:15+02:0018 Ottobre 2012|Giurisprudenza italiana|
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