/Q&A su Emergenza Coronavirus

Q&A su Emergenza Coronavirus

(aggiornate al 27.03.20)

  1. MINORENNI E FAMIGLIE
  2. UFFICI E TRIBUNALI
  3. IMMIGRAZIONE
  4. DOCUMENTO D’IDENTITA’, TESSERA SANITARIA
  5. LAVORO: INDENNITA’, DISOCCUPAZIONE, LAVORATORI IN QUARANTENA E A RISCHIO, LICENZIAMENTI, STIPENDI E PREMI
  6. LIMITAZIONI LIBERTA’ DI MOVIMENTO, VIOLAZIONI, BENEFICI FISCALI PER DONATORI

A. MINORENNI E FAMIGLIE

FIGLI DI GENITORI SEPARATI, SPAZI NEUTRI, GENITORI DI FIGLI DISABILI, SFRATTI

1. Quali sono le modalità di visita per figli di genitori separati?

Il 10 Marzo 2020 il Governo ha precisato, nelle sue FAQ istituzionali, che “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore, o comunque presso l’affidatario, per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal Giudice con i provvedimento di separazione o divorzio.

Il Dpcm del 22 marzo 2020 ha vietato gli spostamenti delle persone fisiche dal Comune in cui si trovano in un Comune diverso se non per “per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

L’ultima autocertificazione del 26/3/2020 prevede di dichiarare che lo spostamento è determinato da:

– assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020);

– situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere);

A questo riguardo, la persona deve specificare i motivi dello spostamento tra cui gli obblighi di affidamento di minori.

In mancanza di chiarimenti governativi aggiornati dall’autocertificazione potrebbe evincersi che l’obbligo di affidamento dei minori sia motivo di spostamento tra Comuni sempre che ciò sia determinato dal provvedimento del Tribunale.

CONSIGLIAMO DI: di portare con sé l’autocertificazione con il motivo dello spostamento e il provvedimento del Tribunale e adottare opportune precauzioni che limitino il rischio di contagio.

2. Quali sono le modalità di svolgimento degli incontri nei c.d. “Spazi neutri” tra minori e genitori?

Alcuni servizi hanno disposto la sospensione dell’attività fino al termine dell’emergenza, mentre altri proseguono. Anche in questi casi in cui il servizio di incontri prosegue, se i genitori non si sentono sicuri, è generalmente considerata giustificata la mancata frequentazione dello spazio neutro. È possibile richiedere, in ogni caso, al servizio sociale e/o al Centro che gestisce gli incontri che l’incontro sia sostituito con una chiamata telefonica o di video-chiamata.

3. Il Centro Semiresidenziale frequentato da mio figlio disabile ha chiuso e non riesco ad andare al lavoro, rischio il licenziamento?

No, se si è preventivamente comunicata e motivata al datore di lavoro l’impossibilità di accudire il proprio figlio vista la sospensione dell’attività del centro. In questo caso, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi non può costituire giusta causa di recesso dal contratto di lavoro ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2119 del codice civile.

4. Cosa succede in caso di sfratto?

L’esecuzione dei provvedimenti di sfratto, anche ad uso non abitativo, è sospesa fino al 30 giugno 2020.

CONGEDI PARENTALI E BONUS BABY SITTER

5. Sono un genitore lavoratore/trice dipendente del settore privato o un genitore lavoratore/trice iscritto/a in via esclusiva alla gestione separata. Posso prendere un congedo dal lavoro per stare con i miei figli?

Con il provvedimento “Cura Italia” del 17 Marzo 2020 il Governo ha precisato che a decorrere dal 5 marzo per il periodo di chiusura delle scuole dovuto all’emergenza, per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e i genitori iscritti in via esclusiva alla gestione separata hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione, (calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del D. Lgs. 151/2001, ad eccezione del co. 2 del medesimo art.). Tale congedo è previsto per i figli di ogni età in caso di figli con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art. 4, co. 1 l. 104/1992), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

6. Sono un genitore lavoratore autonomo iscritto all’INPS. Posso prendere un congedo dal lavoro per stare con i miei figli?

Con il provvedimento Cura Italia del 17 Marzo 2020 il Governo ha precisato che a decorrere dal 5 marzo per il periodo di chiusura delle scuole dovuto all’emergenza, per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori autonomi del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. Tale congedo è previsto per i figli di ogni età in caso di figli con disabilità in situazione di gravità accertata (ai sensi dell’art. 4, co. 1 l. 104/1992), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

7. Possiamo usufruire entrambi del congedo straordinario? E cumulare il congedo con altri strumenti di sostegno al reddito?

No. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente all’uno a all’altro genitore, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Inoltre gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori durante questo periodo di sospensione sono convertiti nel congedo straordinario con diritto alla relativa indennita’ e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale.

8. Posso usufruire del congedo straordinario se ho figli di età superiore ai 12 anni?

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Tale forma di congedo può essere richiesta a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore

9. Se non usufruisco del congedo posso chiedere un bonus baby sitter?

Sì. per i medesimi lavoratori beneficiari del congedo in alternativa al congedo è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Il bonus verrà erogato mediante il libretto famiglia da acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS o alle Poste, già utilizzato per il pagamento delle prestazioni occasionali come disciplinato dall’art 54-bis l. 50/2017. Nei prossimi giorni l’Inps provvederà a comunicare le modalità di inoltro delle domande. Il bonus è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, quali per es.: avvocati, commercialisti. L’erogazione di tale beneficio è subordinata ad apposite comunicazioni da parte delle rispettive Casse di Previdenza.

10. Il congedo e il bonus baby sitter valgono anche per i genitori affidatari?

Sì, le disposizioni del provvedimento Cura Italia del 17 Marzo 2020 si applicano anche nei confronti dei genitori affidatari.

11. Come si ottengono il bonus e il congedo?

Le modalità operative per accedere al congedo o al bonus sono stabilite dall’INPS. Sulla base delle domande pervenute, l’INPS provvede al monitoraggio comunicandone le risultanze ai Ministeri del lavoro e dell’economia. Se dal monitoraggio emergerà il superamento del limite di spesa previsto l’INPS procede al rigetto delle domande presentate.  Si suggerisce di consultare il sito dell’Inps.

B. UFFICI E TRIBUNALI

12. Cosa succede alle udienze e ai procedimenti civili e penali?

Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020. Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali e tutti i termini procedurali. Il DL 17/3/2020 ha previsto alcuni procedimenti urgenti e non rinviabili, che trovi elencati qui. Inoltre, i singoli Tribunali hanno predisposto un elenco di rinvii delle udienze consultabile sul sito di ogni Tribunale. Per il periodo compreso tra il 16 aprile e il 30 giugno 2020 i capi degli uffici giudiziari, adotteranno le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute, mediante misure di limitazione dell’accesso del pubblico agli uffici giudiziari, garantendo comunque l’accesso alle persone che debbono svolgervi attività urgenti.

13. L’ufficio Immigrazione è aperto?

Le Questure hanno disposto la chiusura degli Uffici Immigrazione dal 10 Marzo 2020.
Le Questure hanno adottato provvedimenti diversi, pertanto si consiglia di controllare fino a quando l’Ufficio Immigrazione sarà chiuso verificando sul sito della Questura di riferimento.  A questo link i siti delle singole Questure in Italia

14. Come posso avere informazioni dalla Questura sullo stato della mia pratica?

Attualmente l’unica modalità per verificare lo stato della pratica relativa al permesso di soggiorno è online al link https://questure.poliziadistato.it/stranieri

15. Come funzionerà la consegna della posta?

Dal 17/3/2020 e fino al 30 giugno 2020, gli operatori postali consegneranno le raccomandate, le assicurate, i pacchi e le notifiche accertando preventivamente la presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, ma senza raccoglierne la firma e con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro.

La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la modalità di recapito sopra descritta. Per maggiori informazioni consultare il sito https://www.poste.it/emergenza-covid19.html

C. IMMIGRAZIONE

16. MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: chi deve firmare il modulo di autocertificazione necessario in caso di spostamenti in caso di impossibilità del tutore del minore straniero non accompagnato a recarsi presso la struttura?

Il tutore può delegare il responsabile della struttura a firmare il modulo di autocertificazione attesa l’oggettiva impossibilità di spostamenti per il tutore.

17. Cosa fare se il mio Permesso di Soggiorno scade e/o devo convertirlo

Generalmente il rinnovo del permesso di soggiorno può essere richiesto entro 60 giorni dalla scadenza. Tuttavia attualmente i termini per la presentazione della richiesta di primo rilascio e/o di rinnovo del permesso sono sospesi a partire dal 2 marzo 2020 per 30 giorni. Quindi il termine di rinnovo del permesso di soggiorno in scadenza tra il 02.03.2020 e il 01.04.2020 diventa di 60 giorni + 30 giorni.

Questo significa che lo straniero non incorre in alcuna sanzione se non chiede il permesso (rilascio o rinnovo) nei termini di legge perché quei termini sono sospesi.

Inoltre in base al D.L. n. 18/2020 entrato in vigore il 17.03.2020 la validità delle autorizzazioni al soggiorno degli stranieri, tra cui i permessi in scadenza dal 31.01.2020 al 15.04.2020 è prorogata fino al 15.06.2020.

Pertanto per legge non è necessario per rispettare i termini procedere alla richiesta del rinnovo/conversione del permesso di soggiorno presso l’ufficio postale – nel caso di tipologia di permesso il cui rinnovo deve essere richiesto a mezzo Kit postale (es: rinnovo permesso per lavoro autonomo/subordinato, conversione minore età in lavoro e/o studio) né comunicare l’impossibilità a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione competente per il rinnovo di specifiche tipologie di permessi (es: permesso per gravidanza, permesso per protezione internazionale, permesso ex art 31 d.lgs. 286/98).

In ogni caso, è utile ricordare che per un soggetto non espellibile per legge (es. minore non accompagnato di anni 18, donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio, richiedente asilo) il mancato rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno (es. per minore età, per gravidanza/cure mediche, per richiesta asilo) non comportano mai per lo stesso una situazione di irregolarità amministrativa sul territorio.

18. Cosa fare se l’Ufficio Immigrazione mi aveva chiesto di integrare con nuovi documenti la richiesta di permesso di soggiorno già inoltrata?

Si applica quanto disposto da D.L. c.d. “Cura Italia” n. 18/2020 in vigore dal 17 marzo 2020 – per cui attualmente per i termini stabiliti per l’integrazione di documenti ai fini del rinnovo/conversione del permesso non si tiene conto del periodo intercorrente tra la data del 23.02.2020 e quella del 15.04.2020, quindi è sospesa fino a questa data anche la richiesta di integrazione documentale.

19. Cosa fare per presentare la domanda di protezione internazionale?

Lo straniero che voglia presentare la propria domanda di protezione internazionale si può recare personalmente presso l’Ufficio Immigrazione della Questura in quanto il primo accesso alla procedura rimane l’unico servizio al momento non sospeso.

Tuttavia nel caso in cui alcuni Uffici Immigrazione avessero adottato una differente disposizione e avessero chiuso gli uffici, lo straniero che voglia richiedere asilo può manifestare la propria volontà anche con una lettera firmata a mano e inviata per mezzo di raccomandata a/r all’Ufficio Immigrazione o attraverso il proprio avvocato (mandando una PEC all’Ufficio Immigrazione) nel caso in cui ha un proprio avvocato di fiducia.

Una volta manifestata la propria volontà di chiedere protezione internazionale alla Questura del luogo in cui si dimora e in qualsiasi modo questo avvenga (anche con raccomandata o pec) lo straniero diviene “richiedente asilo” quindi regolarmente soggiornante sul territorio e non espellibile.

20. Cosa succede invece se ho già presentato la domanda di protezione internazionale e ho un appuntamento per il fotosegnalamento e/o la compilazione del C3 e/o il rilascio/rinnovo del permesso per richiesta asilo?
Tutte le altre istanze e procedure come ad esempio il fotosegnalamento o la compilazione del modello C3 per la formalizzazione della richiesta rientrano tra le procedure amministrative che sono al momento sospese e riprenderanno – secondo le attuali disposizioni – dopo il 15 aprile.
Sul rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno per richiesta asilo vale quanto detto sopra al punto 17) sulla sospensione dei termini per la presentazione della richiesta e sulla proroga della validità dei permessi scaduti o in scadenza.
Si ricorda che il richiedente asilo anche se non ha ottenuto il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno per richiesta asilo non è mai espellibile fino a quando non ci sia la notifica del provvedimento negativo della Commissione Territoriale oppure – se in fase di ricorso davanti al Tribunale – fino a quando non ci sia un provvedimento di rigetto definitivo del giudice.

21. Cosa succede se sono in attesa dell’audizione in Commissione Territoriale e/o ho bisogno di chiedere informazioni o inviare documenti?

Come le altre procedure amministrative di cui sopra anche le audizioni presso le Commissioni Territoriali fissate prima del 15 aprile sono rimandate ad altra data successiva.

Gli uffici delle Commissioni Territoriali sono chiusi al pubblico in questo periodo. Puoi però richiedere informazioni e/o mandare documenti in qualunque momento mediante una email alla Commissione Territoriale di riferimento. Qui il link agli indirizzi delle varie Commissioni Territoriali.

22. Cosa succede se ho già fatto l’audizione e sono in attesa dell’esito oppure ho ricevuto in questi giorni la risposta della Commissione Territoriale?

Se hai già fatto l’audizione e sei in attesa della decisione riceverai una comunicazione con l’esito non appena possibile.

Se in questi giorni hai ricevuto la decisione e ti è stata riconosciuta la protezione, devi attendere la conclusione dell’emergenza per recarti in Questura a chiedere il tuo permesso di soggiorno.

Se hai ricevuto la decisione ma non ti soddisfa e vuoi fare ricorso, devi sapere che a causa delle difficoltà causate dall’emergenza i termini per impugnare sono al momento sospesi. Quindi hai più tempo per presentare il ricorso. Puoi comunque già prendere contatti via telefono o via email con il tuo avvocato oppure con l’operatore legale del centro in cui, eventualmente, ti trovi.

D. DOCUMENTO D’IDENTITA’, TESSERA SANITARIA

23. Cosa Devo fare se il mio documento o quello dei miei figli minorenni è scaduto?

I documenti di riconoscimento, quali per esempio carta d’identità e passaporto, che sono scaduti o scadranno dopo la data del 18-03-2020 sono validi: la loro validità è prorogata alla data del 31-agosto 2020. I documenti scaduti non sono però validi per viaggiare al di fuori dell’Italia.

24. Cosa succede se la mia tessera sanitaria è scaduta?

La validità delle tessere sanitarie con scadenza antecedente al 30 giugno 2020 è prorogata al 30 giugno 2020. La proroga non riguarda la tessera europea di assicurazione malattia riportata sul retro della tessera sanitaria. Per le tessere sanitarie di nuova emissione o per cui è stato richiesto il duplicato, è disponibile una copia provvisoria in via telematica presso la ASL di assistenza ovvero tramite il portale www.sistemats.it

E. LAVORO: INDENNITA’, DISOCCUPAZIONE, LAVORATORI IN QUARANTENA E A RISCHIO, LICENZIAMENTI, STIPENDI E PREMI

 25. È prevista una indennità per i professionisti e lavoratori titolari di partita IVA o con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa?

Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione del reddito. Le domande che supereranno il limite di spesa previsto verranno respinte. Essa è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa previsto.  Si attendono le indicazioni dell’Inps circa le modalità di presentazione delle domande. Questo il link dedicato.

 26. Cosa succede alle domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL?

Per agevolare la presentazione delle domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, per gli eventi di cessazione involontaria dall’attività lavorativa verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, i termini di decadenza sono ampliati da sessantotto a centoventotto giorni.

27. Sono un lavoratore dipendente nel settore privato e sono stato messo in quarantena. Come verrà calcolato in busta paga tale periodo?

Ai sensi del DL n. 18 del 17.03.2020, per i lavoratori dipendenti nel settore privato il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, come prescritto dal D.L n.6 del 23-02-2020 è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dal contratto di riferimento.

28. Sono un lavoratore dipendente nel settore privato /pubblicato con una patologia oncologica per la quale, essendo considerato a rischio, non mi sto recando a lavoro. Come verrà calcolato in busta paga tale periodo? Il periodo di assenza dei lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (ai sensi dell’art. 3 co. 1 l. 104/1992) viene equiparato al ricovero ospedaliero.

29. Il mio datore di lavoro vuole licenziarmi, cosa devo fare?

Dal 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto 10/2020 e per 60 giorni, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3, della legge 15 luglio 1966, n. 604. Allo stesso modo non possono essere avviate le procedure per licenziamenti collettivi per riduzione di personale a partire dal 17 marzo 2020 e qualora tali procedure fossero state avviate dal 23 febbraio vanno sospese per lo stesso periodo.

 30. Ci saranno proroghe al pagamento degli stipendi?

Non sono né prorogati o differiti i pagamenti di stipendi, pensioni, retribuzioni per lavoro autonomo, emolumenti per prestazioni di lavoro o di opere, servizi e forniture a qualsiasi titolo, indennità di disoccupazione e altre indennità da ammortizzatori sociali o da prestazioni assistenziali o sociali, nonché di contributi, sovvenzioni e agevolazioni alle imprese.

31. Sono un lavoratore dipendente, ho diritto ad un premio in busta paga in questo periodo se mi sto recando fisicamente al lavoro?

Sì, ai titolari di lavoro dipendente (con un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro) spetta per il mese di marzo 2020 un premio pari a euro 100 da rapportare al numero di giorni svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

F. LIMITAZIONI LIBERTA’ DI MOVIMENTO, VIOLAZIONI, BENEFICI FISCALI PER I DONATORI

Per un continuo aggiornamento delle limitazioni attualmente imposte dal Decreto #IoRestoaCasa e successive disposizioni CONSIGLIAMO DI consultare il sito Ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e le domande frequenti a questo link http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

32. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?

No, a meno che il rientro non sia un’assoluta urgenza o non sia motivato da ragioni di lavoro o di salute. È considerata un’assoluta urgenza il rientro a casa propria di chi non ha un’abitazione nel comune dove si trovava a titolo temporaneo (ad esempio per lavoro) il 22 marzo. Non è invece consentito alcuno spostamento dei lavoratori nelle attività temporaneamente sospese o di chi attualmente è in lavoro agile.

CONSIGLIAMO DI: munirsi di una certificazione relativa alla cessazione dell’attività lavorativa

33. Posso partire per andare a trovare i miei genitori all’estero?

No, a seguito del decreto del 10 marzo 2020, non è possibile recarsi all’estero per ragioni di turismo fino al 3 Aprile 2020. Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Negli aeroporti i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito. Se già in possesso di biglietto aereo, si consiglia di contattare la compagnia di riferimento per avere informazioni sullo stato effettivo del proprio volo.

Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

CONSIGLIAMO DI: Consultare il sito www.viaggiaresicuri.it per avere informazioni aggiornate sui singoli paesi.

34. Attualmente sono all’estero, posso rientrare in Italia? Se sono un cittadino straniero in Italia posso rientrare nel mio Paese?

Se sei un cittadino italiano all’estero o uno straniero residente in Italia il rientro è consentito se è un’urgenza assoluta, ad es. per chi si trova all’estero in via temporanea (per turismo, affari o altro) e per chi è costretto a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavorava o studiava (perdita del lavoro, casa, fine percorso di studi). L’urgenza deve essere autocertificata. Al rientro si deve comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e si è sottoposti a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni. Chi rientra può chiedere ad una sola persona sua convivente/coabitante di farsi venire a prendere in macchina all’aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo. Tale spostamento rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza” e dovrà essere autocertificato.

Se sono un cittadino straniero e mi trovo attualmente in Italia posso fare rientro nel mio Paese solo se il rientro è un’urgenza assoluta, alle stesse condizioni sopra indicate per il cittadino italiano che deve rientrare in Italia. La temporanea sospensione dell’attività lavorativa o la sua continuazione in modalità di “lavoro agile” non consentono invece spostamenti.

35. Quali sono le sanzioni per chi viola le disposizioni?

Il Decreto Legge n. 19/20, in vigore dal 26.03.2020, all’art. 4 ha modificato le sanzioni per chi viola le disposizioni per contrastare l’emergenza Coronavirus. Attualmente, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000.
Non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale.

Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Le disposizioni del presente articolo che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente al 25.03.2020, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà.

36. Cosa succede in caso di false auto dichiarazioni?

In tal caso si applica quanto disposto da:

  • articolo 76 del dpr n. 445/2000: reati di falso anche commessi ai danni di pubblici ufficiali;
  • articolo 495 codice penale recante falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri con la pena da uno a sei anni di reclusione.

37. Benefici in caso di donazioni: in caso di donazione per l’emergenza posso usufruire di benefici fiscali?

Sì. Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro. Il Dipartimento della protezione civile è autorizzato ad aprire uno o più conti correnti bancari dedicati in via esclusiva alla raccolta ed utilizzo delle donazioni liberali di somme finalizzate a far fronte all’emergenza epidemiologica del virus COVID-19.

 

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Lunedi         10.00 -12.00    14.00-18.00

Martedi       10.00-12.00     16.00-18.00

Mercoledi    10.00-12.00     17.00-19.00

Giovedi       10.00-12.00     16.00-18.00

Venerdi       10.00-12.00     14.00-18.00

 

Per i minori migranti è a disposizione l’Helpline Minori Migranti: Numero gratuito 800 14 10 16 Lycamobile 351 2 20 20 16

 

 

 

 

 

 

2020-03-30T10:01:20+00:00 20 marzo 2020|News, Non categorizzato|

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