Cresce l’urgenza del confronto per favorire l’integrazione di bambini/e e ragazzi/e con background migratorio: il Progetto H2020 IMMERSE lancia la campagna dell’HUB per una comunità educante online

Nell’anno scolastico 2019/2020, gli alunni di cittadinanza non italiana sono stati 877.000 (circa il 65,4% di seconda generazione) e rappresentano il 10,3% del complesso degli studenti. Questi sono i dati del recente dossier del Ministero dell’Istruzione, pubblicato il 30 settembre scorso. Rispetto all’anno precedente, gli alunni di cittadinanza non italiana crescono del 2,2%, a fronte di una diminuzione dell’1,5% dei ragazzi di origine italiana.

Il loro percorso scolastico non è privo di difficoltà: nell’anno scolastico 2019/2020 gli studenti di origine non italiana in ritardo con gli studi sono complessivamente il 29,9% (contro l’8,9% degli autoctoni). Tale quota cresce con gli anni: si passa dal 12,1% della scuola primaria al 56,2% della scuola secondaria di secondo grado. Inoltre nel 2020 l’indicatore europeo degli Early Leaving from Education and Training mostra che gli studenti stranieri sono maggiormente a rischio di abbandono scolastico: il 35,4%, a fronte di una media nazionale del 13,1%. Significativi sono quindi i problemi di integrazione che urlano solleciti interventi.

Tra le attività di ricerca promosse da Save the Children, il progetto europeo IMMERSE si è dato lo scopo di costruire strumenti per favorire l’integrazione nel sistema scolastico di bambini/e e ragazzi/e con background migratorio con l’obiettivo di definire indicatori di inclusione nelle società di accoglienza. Recentemente ha lanciato all’interno del proprio sito l’HUB di IMMERSE, una piattaforma online che si rivolge a docenti, professionisti dell’educazione, ONG e ricercatori per favorire l’inclusione.

Le società multiculturali nelle quali viviamo, alimentate dal flusso continuo di migranti, molti dei quali minori, impongono di considerare come prioritari gli aspetti legati all’inclusione, specialmente quella socio-educativa degli studenti. Molte sono le sfide che la comunità educante si trova ad affrontare quotidianamente per individuare percorsi e strumenti finalizzati a favorire l’integrazione dei bambini migranti e rifugiati.

L’HUB di IMMERSE nasce proprio per stimolare una collaborazione continuativa tra docenti, dirigenti scolastici, educatori, operatori ed esperti dell’educazione, volta allo scambio di riflessioni, saperi e buone pratiche nella convinzione che la scuola abbia una responsabilità specifica nel processo di integrazione e coesione sociale. Tale sfida può essere affrontata più agilmente se si crea una sinergia ed un costante confronto tra expertise di stakeholder differenti, provenienti da diversi Paesi europei.

L’obiettivo dell’HUB è quello di creare una comunità di esperti in tutta Europa e fungere da piattaforma per la condivisione di conoscenze, esperienze e punti di vista sulla migrazione e l’integrazione, allo scopo di contribuire a migliorare l’inclusione dei bambini/e e ragazzi/e migranti e rifugiati. L’HUB di IMMERSE rappresenta un forum di dibattito e un luogo di condivisione di dati e fatti, ma anche di conoscenze, esperienze e punti di vista sulla migrazione e sull’integrazione.

Strutturato in diversi gruppi di discussione linguistici, l’HUB dà la possibilità agli utenti di interagire in tempo reale, lasciando commenti, reazioni o postando contenuti utili per la comunità educante tutta.

Inoltre, nella piattaforma docenti e professionisti dell’educazione che lavorano con i bambini hanno a disposizione una crescente sezione di Risorse Educative ad accesso gratuito in sette lingue: Inglese, Spagnolo, Italiano, Francese, Olandese, Greco o Tedesco.

Queste risorse consistono in idee per workshop, attività da fare in classe, lezioni e articoli accademici che affrontano diversi aspetti della migrazione con l’obiettivo di promuovere l’integrazione nelle scuole.

Per accedere alla piattaforma, l’utente deve registrarsi nell’HUB di IMMERSE attraverso il sito di IMMERSE a questo link. Una volta all’interno, nella sezione “Gruppi”, l’utente potrà scegliere il gruppo a cui partecipare.

All’interno di ogni gruppo, nella sezione “Wall” è presente una descrizione delle risorse educative a disposizione dell’utente nella lingua prescelta.

Gli argomenti aperti alla discussione sono tanti, legati comunque a dati, fatti, diritti, istruzione e inclusione sociale. Tra questi: le tendenze dei flussi migratori, i divari e le sfide in essere, la lingua come barriera all’insegnamento e all’integrazione, il diritto all’istruzione. Il Gruppo “Risorse educative” raccoglie specificamente documenti relativi a dati o esperienze, condivisi dai partecipanti.

Più sarà grande la rete dei partecipanti all’HUB di IMMERSE, maggiori saranno le possibilità di vincere la sfida dell’integrazione dei minori con background migratorio. Iscriviamoci!

 

Per approfondire il progetto IMMERSE clicca qui e guarda il video di presentazione

Per maggiori informazioni sui primi risultati di ricerca del progetto IMMERSE leggi qui