/FAQ relative all’emergenza sanitaria da Covid -19

FAQ relative all’emergenza sanitaria da Covid -19

Aggiornate al Decreto Legge n. 52 del 22.04.2021, al D. L. n. 44 del 01.04.2021, al DL n. 41 del 22 marzo 2021 (c.d. Decreto Sostegni), al D.L. 183/2020 (c.d. Decreto Milleproroghe 2021) e al D.L. 125/2020 e al Decreto Ristori (convertito in legge dalla l. 176/2020).

La sezione FAQ tiene conto esclusivamente delle misure introdotte da disposizioni nazionali.

Dal 1° maggio al 31 luglio 2021, si applicano le misure di cui al DPCM adottato in data 2 marzo 2021, fatto salvo quanto diversamente disposto dal DL 52/21,

Le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti.

Misure generali di prevenzione e contenimento del contagio valide per tutte le zone

E’ obbligatorio l’uso della mascherina?

Sì. E’ fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con se’ dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto.

Tuttavia non vi e’ obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi.

L’uso della mascherina è fortemente raccomandato anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Inoltre è fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, di seguito denominato «Comitato tecnico-scientifico».

Fermo restando quanto previsto da specifiche disposizioni o da appositi protocolli sanitari o linee guida, possono essere indossate anche mascherine di comunita’, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una protezione adeguata e tali da garantire, al contempo, comfort e respirabilità, forma e aderenza appropriate per assicurare la copertura sul volto delle vie respiratorie.

L’uso della mascherina integra e non sostituisce le altre misure di protezione dal contagio quali il distanziamento interpersonale e l’igiene costante e accurata delle mani.

Vi sono deroghe all’obbligo dell’uso della mascherina e al distanziamento sociale?

Sì, non hanno l’obbligo di indossare la mascherina:

  1. a) i bambini di eta’ inferiore ai sei anni;
  2. b) le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter fare uso del dispositivo;
  3. c) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Le persone con disabilita’ motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilita’ intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento interpersonale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista, e, in ogni caso, alle medesime persone é sempre consentito, con le suddette modalità, lo svolgimento di attività motoria anche all’aperto.

Misure relative agli spostamenti nel territorio nazionale e tra regioni

C’è il coprifuoco?

Dal 19 maggio l’obbligo di rientro è alle ore 23, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Dal 7 giugno obbligo di rientro è alle ore 24, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Dal 21 giugno in zona gialla non c’è nessun obbligo di rientro e libera circolazione anche notturna.

Nelle zone bianche non si applicano i limiti orari agli spostamenti.

Posso recarmi in un’altra regione?

Dal 26 aprile sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano che si collocano nelle zone bianca e gialla.

Dal 26 Aprile 2021 gli spostamenti in entrata e in uscita dai  territori collocati in zona arancione o rossa sono consentiti, oltre che  per  comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute, nonché per il  rientro  alla  propria residenza,  domicilio  o abitazione, anche  ai  soggetti  muniti  delle  certificazioni  verdi COVID-19

Le certificazioni verdi COVID-19 sono rilasciate al fine di attestare una delle seguenti condizioni:

  1. a) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo;
  2. b) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute;
  3. c) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.

La certificazione verde per vaccinazione ha una validità di sei mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione e contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo, e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato. Contestualmente al rilascio, la predetta struttura sanitaria, ovvero il predetto esercente la professione sanitaria, anche per il tramite dei sistemi informativi regionali, provvede a rendere disponibile detta certificazione nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato.

La certificazione verde per avvenuta guarigione da COVID-19 ha una validità di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente affetto da COVID-19, ovvero, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, ed è resa disponibile nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. Questaa certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2. Le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione, salvo che il soggetto venga nuovamente identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.

La certificazione verde per tampone negativo  ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche da quelle private autorizzate o accreditate e dalle farmacie che svolgono i test, ovvero dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta.

E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

Misure relative alla scuola per l’intero territorio nazionale

Dal 26 aprile 2021 e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, é assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi  educativi per l’infanzia, dell’attività scolastica e didattica della scuola  dell’infanzia, della scuola primaria e  della  scuola secondaria di primo grado, nonché, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca, delle attività scolastiche e didattiche della scuola  secondaria  di secondo grado.

Tale indicazione non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano  e  dei Sindaci, salvo in casi di eccezionale e straordinaria necessita’ dovuta  alla  presenza  di  focolai  o  al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica.

Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o  per mantenere una relazione educativa che   realizzi  l’effettiva inclusione scolastica degli alunni  con  disabilita’  e  con  bisogni  educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli  alunni  della classe che sono in didattica digitale integrata.

Sull’intero territorio nazionale, i piani di organizzazione della didattica e delle  attività curriculari delle università prevedono, salva diversa valutazione delle  universita’,  lo  svolgimento  in  presenza  degli esami, delle prove e delle sedute di  laurea, delle attività di orientamento e di tutorato, delle attività dei  laboratori,  nonché l’apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio, tenendo  conto anche delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e  degli  studenti  con  disturbi  specifici dell’apprendimento.

Misure relative alle diverse zone (la c.d. zona bianca, gialla, arancione e rossa)

ZONA BIANCA

Nelle zone bianche cessano di applicarsi le misure di cui alla zona gialla relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività ivi disciplinate.

A tali attività si applicano comunque le misure anti contagio previste dal Dpcm 2 marzo 2021, nonché dai protocolli e dalle linee guida allegati concernenti il settore di riferimento o, in difetto, settori analoghi.

Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive.

ZONA GIALLA

SPOSTAMENTI

Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti, conviventi. Tale spostamento non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa.

SCUOLA

Dal 26 aprile 2021 e fino alla conclusione dell’anno  scolastico 2020-2021, nelle zone gialla e arancione, occorre garantire l’attività didattica in presenza ad almeno il  70  per cento e fino al 100  per  cento  della  popolazione  studentesca.

La restante  parte  della   popolazione   studentesca   delle   predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza.

Dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attività didattiche e  curriculari  delle  universita’ sono  svolte  prioritariamente  in  presenza  secondo  i   piani   di organizzazione  della  didattica  e   delle   attivita’   curricolari predisposti nel  rispetto  di  linee  guida  adottate  dal  Ministero dell’università e della ricerca.

SERVIZI DI RISTORAZIONE

Dal 1° giugno 2021, in zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite, anche al chiuso, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti.

PISCINE /PALESTRE

Dal 24 maggio 2021, in zona gialla, le attività di palestre sono a condizione  che   sia   assicurato   il   rispetto   della   distanza interpersonale di almeno due metri e che i  locali  siano  dotati  di adeguati sistemi di ricambio dell’aria, senza ricircolo.

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività di piscine e centri natatori anche in impianti coperti.

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività dei centri benessere in conformità  alle  linee  guida.

CENTRI CULTURALI

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività dei  centri  culturali,  centri  sociali  e  centri  ricreativi,  nel rispetto di protocolli e linee guida.

Dal 15 giugno 2021, in zona gialla, sono consentite  le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al  chiuso,  nel rispetto di protocolli e linee guida e con  la  prescrizione che i partecipanti siano muniti di  una  delle  certificazioni  verdi COVID-19.

MUSEI

In zona gialla, il servizio di apertura al pubblico dei musei  e degli altri istituti e luoghi della cultura, e’ assicurato  a  condizione  che detti istituti e luoghi,  tenendo  conto  delle  dimensioni  e  delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonche’ dei flussi  di visitatori,  garantiscano  modalita’  di  fruizione  contingentata  o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra  loro  di  almeno  un metro.

Per gli istituti e i luoghi della cultura che  nell’anno  2019 hanno registrato un numero di visitatori superiore a un  milione,  il sabato e i giorni festivi il servizio e’ assicurato a condizione  che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente  con  almeno

un giorno di anticipo.

Alle medesime condizioni sono altresì aperte al pubblico le mostre.

Resta sospesa l’efficacia  delle  disposizioni regolamentari di cui all’articolo 4, comma 2,  secondo  periodo,  del decreto del Ministro per i beni culturali e  ambientali  11  dicembre 1997, n. 507, che prevede il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della  cultura  statali  la  prima  domenica  del  mese.

SPETTACOLI

A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla,  gli  spettacoli aperti  al  pubblico  in  sale  teatrali,  sale  da  concerto,   sale cinematografiche,  live-club  e  in  altri  locali  o   spazi   anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e  a  condizione  che  sia  assicurato  il  rispetto  della  distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia  per  il  personale.

La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e  il  numero  massimo  di  spettatori  non  può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Restano sospesi gli spettacoli  aperti  al  pubblico  quando  non  é possibile assicurare il rispetto delle condizioni, nonché le attività che abbiano luogo in  sale  da  ballo, discoteche e locali assimilati.

ZONA ARANCIONE

In zona arancione si applicano, oltre alle misure previste per l’intero territorio nazionale, le misure di cui alla zona gialla, ove non siano previste le misure più rigorose indicate sotto.

SPOSTAMENTI

Dal 26 Aprile 2021 gli spostamenti in entrata e in uscita dai  territori  collocati in zona arancione  sono consentiti, oltre che  per  comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o  per  motivi  di salute, nonché per il  rientro  alla  propria residenza,  domicilio  o abitazione, anche  ai  soggetti  muniti  delle  certificazioni  verdi COVID-19.

Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona arancione è consentito lo spostamento in ambito comunale verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti, conviventi.

E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA

Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura , ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

ATTIVITA’ SERVIZI RISTORAZIONE

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto é consentito esclusivamente fino alle ore 18,00.

ZONA ROSSA

Nelle zone rosse si applicano, oltre alle misure previste sull’intero territorio nazionale, le misure di cui alla zona gialla ove non siano previste misure più rigorose di seguito riportate.

SPOSTAMENTI

Dal 26 Aprile 2021 gli spostamenti in entrata e in uscita dai  territori  collocati in zona rossa sono consentiti, oltre che  per  comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessita’ o  per  motivi  di salute, nonché per il  rientro  alla  propria residenza,  domicilio  o abitazione, anche  ai  soggetti  muniti  delle  certificazioni  verdi COVID-19

E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA

Tutte le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonché gli sport di contatto anche svolti in maniera ludico-amatoriale, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese. Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel risptto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

E’ altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA

Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

SCUOLA

Dal 26 aprile 2021 e fino alla conclusione dell’anno  scolastico 2020-2021, nella  zona  rossa, occorre garantire l’attività didattica in presenza ad almeno il  50  per cento e fino a  un  massimo  del  75  per  cento,  della  popolazione studentesca. Pertanto le istituzioni scolastiche secondarie di  secondo  grado adotteranno forme   flessibili  nell’organizzazione dell’attività didattica.

La restante  parte  della   popolazione   studentesca   delle   predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza.

CORSI FORMAZIONE

Dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nella zona rossa i piani di organizzazione della didattica  e  delle  attività curriculari delle  università possono prevedere lo svolgimento in presenza delle attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi  di  studio  ovvero  delle  attività  formative rivolte  a  classi  con  ridotto  numero  di  studenti.

ATTIVITA’ COMMERCIALI

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità , sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Ulteriori disposizioni a favore delle famiglie

A seguito della chiusura della scuola o in caso di positività del figlio i genitori hanno diritto a qualche agevolazione lavorativa?

Sì, il genitore di figlio convivente minore di anni sedici lavoratore dipendente, alternativamente all’altro genitore, può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della  sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Cosa succede se il lavoro che svolgo non può essere convertito in lavoro agile?

In questo caso il genitore lavoratore dipendente di figlio convivente minore di anni quattordici, alternativamente all’altro genitore, può astenersi dal lavoro per un  periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio.

Per tali periodi di astensione fruiti viene riconosciuta in luogo della retribuzione e, nei limiti di spesa, un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa, calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 T.U. 151/2001, ossia la retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo di maternità. I periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

Questo beneficio é riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4 l.104/92 iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Posso usufruire del congedo parentale?

Gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori a decorrere dal 1° gennaio 2021, e fino alla data di entrata in vigore del d.l. 30/2021 (15/3/21) durante i periodi di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, di durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, di durata della quarantena del figlio,  possono essere convertiti in domanda all’indennità pari al 50% della retribuzione stessa, calcolata secondo quanto previsto dall’art. 23 del T.U. 151/2001, ossia retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo di maternità e non sono computati né indennizzati a titolo di congedo parentale.

Cosa succede se ho un lavoro da dipendente ma non posso usufruire del lavoro agile e ho figli più grandi dei 14 anni?

In caso di figli di eta’ compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento  e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

A cosa hanno diritto alcune categorie di lavoratori?

I lavoratori iscritti alla gestione separata INPS, i lavoratori autonomi, il personale del  comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e  degli operatori socio-sanitari, per i figli conviventi minori di anni 14, possono scegliere la corresponsione di uno o più’ bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali, da utilizzare per prestazioni effettuate per i casi di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio,  per la durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonchè la durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia.

Il bonus e’ erogato, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Il bonus baby sitter viene erogato anche ai lavoratori autonomi non iscritti  all’INPS?

, il bonus é riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari. La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia é  incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido. Il bonus può essere fruito solo se l’altro genitore non accede ad altre tutele o al congedo e comunque in alternativa ad ulteriori misure di sostegno.

Cosa succede se il genitore ha altri figli?

Per i giorni in cui un genitore svolge la prestazione di lavoro in modalita’ agile o fruisce del congedo oppure non svolge alcuna attivita’ lavorativa o e’ sospeso dal  lavoro, l’altro genitore non puo’ fruire dell’astensione o del bonus salvo che sia  genitore anche di altri figli minori di anni quattordici avuti da altri soggetti che non stiano fruendo di alcuna delle misure previste.

Come si accede ai benefici?

Le modalità operative per accedere ai benefici sono stabilite dall’INPS. Sulla base delle domande pervenute, l’INPS provvede al monitoraggio comunicandone le risultanze al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. L’INPS provvede nel limite di spesa stabilito (circa 282milioni di euro), in base all’arrivo delle domande, non prendendo in considerazione ulteriori domande.

Cosa succede in caso di pignoramento immobiliare e in caso di sfratto?

Ai sensi del D.L. 183/2020 art. 13, co.13, sino al 30 giugno 2021 è sospesa l’esecuzione di provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo. In particolare è bloccata l’esecuzione di:

  • Provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze previste;
  • Provvedimenti di rilascio a seguito dell’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati abitati dal debitore e dai suoi familiari.
Ho diritto al buono spesa?

Con Decreto Ristori (convertito in legge dalla l. 176/2020), si è rinnovato il meccanismo già previsto dall’ordinanza della protezione civile nr. 658/2020, per cui ciascun Comune è autorizzato all’acquisizione, di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o di prodotti di prima necessità presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale.

I beneficiari di tale misura ed il relativo contributo sono individuati dall’ufficio dei Servizi sociali di ciascun comune tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.

CONSIGLIAMO DI: non recarsi personalmente ai Servizi sociali ma di verificare sul sito del proprio comune di residenza i criteri di assegnazione e le modalità di richiesta del buono spesa.

Cosa devo fare se il mio documento o quello dei miei figli minorenni è scaduto? E se il mio permesso di soggiorno é scaduto?

I documenti di riconoscimento, quali carta d’identità e passaporto, che sono scaduti  dopo la data del 18-03-2020 sono validi: la loro validità è prorogata alla data del 30 settembre 2021. I documenti scaduti non sono però validi per viaggiare al di fuori dell’Italia.

La validità dei permessi di soggiorno degli stranieri é prorogata al 31 luglio 2021.

REDDITO DI CITTADINANZA

  1. Qual è normalmente la soglia del reddito familiare per ottenere il reddito di cittadinanza?

Il d.l. 4 del 2019, che ha istituito il reddito di cittadinanza, prevede all’art. 2 comma 1 lett. b) n. 4 che ai fini dell’erogazione del beneficio il valore del reddito familiare debba essere inferiore alla soglia di euro 6.000 annui, moltiplicata per il parametro di equivalenza pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare e incrementato di 0.4 per ogni componente maggiorenne e 0.2 per ogni componente minorenne (limite massimo del parametro di equivalenza: 2.1. oppure 2.2. in caso di componente del nucleo affetto da una condizione di disabilità grave o non autosufficienza). La soglia dei 6.000 euro del reddito familiare è innalzata ad euro 7.560 per la pensione di cittadinanza e 9.360 euro laddove la famiglia risieda in una casa presa in locazione.

  1. Cosa prevede il D.l. 41 del 2021 (d.l. “Sostegni”) in materia di reddito di cittadinanza?

Il d.l. Sostegni ha stabilito che, laddove uno o più membri di un nucleo familiare che percepisce il reddito di cittadinanza stipulino uno o più contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, portando il reddito familiare al limite massimo di 10.000 euro moltiplicato per il suddetto parametro di equivalenza, l’erogazione del reddito di cittadinanza è sospeso per la durata del rapporto di lavoro che ha comportato l’incremento del reddito per un periodo non superiore a sei mesi.

REDDITO DI EMERGENZA (Rem)

  1. Che cos’è il reddito di emergenza e chi ha diritto a richiederlo nell’anno 2021?

Il reddito di emergenza è stato istituito con d.l. 34/2020 ed è un sostegno straordinario al reddito (denominato anche Rem), erogato dall’Inps, previsto in favore dei nuclei familiari in difficoltà economica in conseguenza dell’epidemia di Covid-19.

Nel 2021 tale misura di sostegno verrà erogata in tre quote, pari ad un minimo di 400 euro incrementabili fino a un massimo di 840 euro a seconda dei componenti del nucleo familiare, relative alle mensilità di marzo, aprile e maggio 2021.

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari che al momento della domanda presentino tali requisiti:

– un valore del reddito familiare  nel  mese  di  febbraio  2021 inferiore ad una soglia pari all’ammontare di 400 euro da moltiplicare per i parametri di equivalenza a seconda dei componenti del nucleo familiare (max euro 840); per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l’ammontare  del beneficio, la soglia di reddito massimo è incrementata  di  un  dodicesimo  del  valore annuo del canone di locazione.

– Residenza in Italia: tale requisito verrà verificato con riferimento al componente che richiede il beneficio

– Isee inferiore ad Euro 15.000

– Patrimonio mobiliare (deposito e conti correnti bancari e postali, possesso di titoli di stato e azioni etc) inferiore, per l’anno 2020, a euro 10.000. Tale soglia potrà essere accresciuta di Euro 5000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di Euro 20.000. Il limite di Euro 20.000 può essere incrementato di euro 5000 in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

1.1. In quali casi è escluso il riconoscimento del reddito di emergenza?

Il Rem non può essere richiesto qualora nel nucleo familiare sia presente un componente che si trovi in una di tali condizioni:

– Essere stato percettore in passato o esserlo al momento della richiesta di una delle indennità previste per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport (art. 10 d.l. Sostegni)

– Essere titolare di una pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;

– Essere titolare di un contratto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore ad euro 800;

– Essere percettore del reddito di cittadinanza;

– Essere percettore delle nuove indennità previste per i lavoratori danneggiati dall’emergenza Covid-19 e per i lavoratori domestici dal Decreto Rilancio (artt. 84 e 85);

– Essere percettore o aver percepito una delle indennità previste dal Decreto Cura Italia come convertito in legge (artt. 27, 28, 29, 30 e 38) o una delle indennità previste dall’istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza come disciplinato dall’art 44 di tale Decreto.

1.2. Novità del d.l. Sostegni (art. 12 comma 2):

possono ottenere il Rem anche i richiedenti che, pur non avendo i requisiti di reddito sopra elencati, hanno terminato di ricevere le prestazioni NASpI e DIS-COLL nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 28 febbraio 2021 e sono in possesso degli altri requisiti previsti dalla legge.

Ai fini del riconoscimento del beneficio, occorre che, al momento della presentazione della domanda, sia presente una DSU in corso di validità, con valore dell’indicatore ISEE, ordinario o corrente, non superiore a 30.000 euro.

Anche questa forma di reddito di emergenza ha delle incompatibilità:

  • con le indennità COVID-19 istituite per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport;
  • con la titolarità da parte del richiedente di pensione diretta o indiretta con eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • con la percezione del Reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza o del Reddito di emergenza di cui alla domanda 1;
  • con rapporti di lavoro dipendente e le collaborazioni coordinate e continuative, con esclusione di contratti di lavoro intermittente senza diritto all’indennita’ di disponibilità.
2) Entro quando va inviata la domanda?

La domanda per le suddette quote di Rem é presentata all’INPS entro il 30 aprile 2021 tramite modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.

Per maggiori info consultare la pagina dedicata del sito INPS e la circolare n. 61 del 14.04.2021

Misure relative agli spostamenti da e per l’estero valide per tutto il territorio nazionale

NOVITA’

Per gli ingressi dai Paesi C, è rimosso l’obbligo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

Nell’elenco D sono aggiunti: Canada, Giappone e Stati Uniti.

Per i Paesi D ed E, il termine per il tampone precedente l’ingresso in Italia è modificato in 72 ore.

Le autorizzazioni per i voli Covid-tested sono state estese ai seguenti Paesi: Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti d’America.

Dal 24 maggio, per tutti gli ingressi in Italia, l’autodichiarazione cartacea è sostituita dal modulo digitale compilabile al seguente indirizzo: https://app.euplf.eu.

Fino al 30 maggio, l’ingresso dall’India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka è consentito ai cittadini italiani residenti in Italia prima del 29 aprile 2021, agli iscritti all’A.I.R.E. e alle persone espressamente autorizzate dal Ministero della Salute.

———–

La normativa italiana prevede elenchi di Paesi per i quali sono in vigore differenti limitazioni all’ingresso sul territorio nazionale, anche in relazione alla data dell’ingresso in Italia:

A – Città del Vaticano e San Marino: nessuna limitazione.

B – Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza del Ministro della salute di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Attualmente nessuno Stato è compreso in questo elenco.

C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Chi fa ingresso in Italia da questi Paesi deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento e presentare la certificazione verde Covid19 da cui risulti di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a tampone (test molecolare o antigenico) risultato negativo. In caso di mancata presentazione, è obbligatorio sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario di 10 giorni, al termine del quale è obbligatorio sottoporsi a tampone (test molecolare o antigenico). Nelle more dell’approvazione delle norme attuative del certificato verde, è accettata l’attestazione di tampone negativo. Sono previste eccezioni all’obbligo di effettuare il tampone prima dell’ingresso.

D – Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore, Stati Uniti, Tailandia: Chi fa ingresso in Italia da questi Paesi deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento, compilare l’autodichiarazione, presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a tampone (test molecolare o antigenico) risultato negativo e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). Al termine dell’isolamento è obbligatorio effettuare un nuovo test molecolare o antigenico. Sono previste eccezioni all’obbligo di effettuare il tampone prima dell’ingresso e agli obblighi di isolamento e di tampone al termine dello stesso.

E – Tutti gli Stati non indicati negli altri elenchi (compresi il Brasile, l’India, il Bangladesh e lo Sri Lanka per i quali vigono regole speciali indicate sotto): l’ingresso da questi Paesi è consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e ai loro familiari (Direttiva 2004/38/CE), alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen/soggiornanti di lungo periodo, le quali debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner in Italia. Per coloro che non rientrano nelle categorie menzionate, l’ingresso dai Paesi del gruppo E è consentito solo in presenza di precise motivazioni: esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi fa ingresso in Italia da questi Paesi deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento, compilare l’autodichiarazione, presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a tampone (test molecolare o antigenico) risultato negativo sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). Al termine dell’isolamento è obbligatorio effettuare un nuovo test molecolare o antigenico. Sono previste eccezioni all’obbligo di effettuare il tampone prima dell’ingresso e agli obblighi di isolamento e di tampone al termine dello stesso.

ECCEZIONI AGLI OBBLIGHI DI ISOLAMENTO E DI TAMPONE AL TERMINE DELL’ISOLAMENTO (art. 51, comma 7 del DCPM 2 marzo 2021)
A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 gli obblighi di sorveglianza sanitaria, di isolamento fiduciario e, salvo ove espressamente indicato, di tampone molecolare o antigenico al termine dell’isolamento non si applicano:

a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
b) al personale viaggiante;
c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all’elenco A dell’allegato 20;
d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
e) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;
f) agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un’attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
g) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;
h) ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell’Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell’allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all’ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all’elenco C;
i) al personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio temporaneo di cui all’articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;
l) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore;
n) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni;
o) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
p) agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all’ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni;
q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall’articolo 49, comma 5. Per queste categorie di ingressi permane l’obbligo di tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale.

ECCEZIONI ALL’OBBLIGO DI TAMPONE DA EFFETTUARSI NELLE 48 ORE PRECEDENTI L’INGRESSO IN ITALIA (art. 1, comma 2 dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 16 aprile 2021) A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di dichiarazione, l’obbligo di tampone molecolare o antigenico non si applica:

a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
b) al personale viaggiante;
c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all’elenco A dell’allegato 20;
d) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;
e) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;
f) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
g) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore;
h) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
Per queste categorie di ingressi, l’eccezione all’obbligo di tampone precedente all’ingresso sul territorio nazionale si cumula a quelle previste per l’obbligo di isolamento fiduciario e di tampone al termine dell’isolamento. Ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.
In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

REGOLE SPECIFICHE PER IL BRASILE
I. In caso di soggiorni o transiti in Brasile nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito solamente alle seguenti categorie di persone, a condizione che non manifestino sintomi di COVID-19:

  • coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 13 febbraio 2021;
  • coloro che intendano raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza figli minori, del coniuge o della parte di unione di civile;
  • coloro che sono stati espressamente autorizzati dal Ministero della Salute, per inderogabili motivi di necessità, all’ingresso in Italia. In questi casi, l’ingresso nel territorio nazionale ed il traffico aereo dal Brasile sono consentiti secondo la seguente disciplina: a) dichiarazione sui Paesi nei quali si è soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia e sui motivi dello spostamento; b) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone risultato negativo; c) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Brasile, il tampone deve essere effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto; d) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera c), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 10 giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio; e) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei 10 giorni di quarantena.

    II. Previa autorizzazione del Ministero della Salute o inclusione in protocolli sanitari validati, l’ingresso in Italia è altresì consentito alle seguenti categorie di persone, alle quali non si applica l’obbligo di isolamento fiduciario e di tampone al termine dello stesso: a) chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore per comprovate esigenze di lavoro, Salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario; b) personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore; c) funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni. III. L’equipaggio e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci non è tenuto all’obbligo di isolamento fiduciario (a meno che non compaiano sintomi di COVID-19), ma deve comunque sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

REGOLE SPECIFICHE PER L’INDIA, IL BANGLADESH E LO SRI LANKA VALIDE FINO AL 30 MAGGIO

  1. Le persone che si trovano in Italia e che dal 15 al 28 aprile 2021 hanno soggiornato o transitato in India o in Bangladesh o nello Sri Lanka, anche se asintomatiche, sono obbligate a:
  2. a) comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;
    b) sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone;
    c) sottoporsi a isolamento fiduciario per 10 giorni;
    d) effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento.

    In caso di soggiorni o transiti in India o in Bangladesh o nello Sri Lanka nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito, a condizione che non manifestino sintomi da COVID19, esclusivamente:
    • ai cittadini italiani che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 29 aprile 2021;
    • ai cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.);

  3. • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni, previa autorizzazione del Ministero della Salute o nel rispetto di protocolli sanitari validati; secondo la seguente disciplina: a) dichiarazione sui Paesi nei quali si è soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia e sui motivi dello spostamento; b) presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone risultato negativo; c) sottoposizione a un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine; in caso di test molecolare, il soggetto è tenuto in isolamento fino all’esito dello stesso; d) isolamento per 10 giorni nei “Covid Hotel” o nei luoghi indicati dall’autorità sanitaria o dal Dipartimento di protezione civile, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera c); e) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei 10 giorni di isolamento.
    Le stesse misure di prevenzione sanitaria all’ingresso si applicano anche:
    • a coloro che siano espressamente autorizzati dal Ministero della Salute per ragioni umanitarie o sanitarie indifferibili.

Sanzioni

Qual è la sanzione prevista in caso di violazione delle disposizioni?

Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle disposizioni di contenimento è punito  con   la   sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000.

Se il  mancato  rispetto  delle  predette  misure  avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate  fino  a un terzo.

In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa  è raddoppiata.

Alle condotte previste dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491 -bis , del codice penale, aventi ad oggetto le certificazioni verdi COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2, si applicano le pene stabilite nei detti articoli.

Alcune misure previste dal Decreto Sostegni

Il DL sostegni ha previsto delle misure a favore dell’attività didattica e universitaria?

Sì, in particolare l’acquisto di:

  1. dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonche’ di ogni altro materiale, anche di consumo, il cui impiego sia  riconducibile  all’emergenza  epidemiologica  da COVID-19;
  2. specifici servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e pedagogica, da  rivolgere  in  particolar   modo   a studentesse  e  studenti,  oltre  che  al  personale  scolastico,  in relazione alla prevenzione e  al  trattamento  dei  disagi  e  delle conseguenze derivanti       dall’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  3. servizi medico-sanitari volti  a  supportare  le  istituzioni scolastiche  nella  gestione  dell’emergenza  epidemiologica,   nelle attivita’  inerenti  alla  somministrazione   facoltativa   di   test diagnostici   alla    popolazione    scolastica    di    riferimento, all’espletamento  delle  attivita’  di  tracciamento   dei   contatti nell’ambito  della  indagine  epidemiologica,  anche  allo  scopo  di svolgere una  funzione  efficace  e  tempestiva  di  raccordo  con  i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali;
  4. dispositivi e  materiali  destinati  al  potenziamento  delle attivita’ di inclusione  degli  studenti  con  disabilita’,  disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali.

Il DL sostegni ha inoltre incrementato il “Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento  dell’offerta  formativa  e per gli interventi perequativi” al fine di:

1) supportare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare,  il  recupero  delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e  degli  studenti  anche  nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle  dell’anno  scolastico  2021/2022.

2) Completare il programma di sostegno fruizione delle attività di didattica digitale per le Regioni del mezzogiorno (Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

3) L’acquisto di dispositivi e strumenti  digitali  individuali,  anche  al  fine  di assicurare una connettività di  dati  illimitata,  da  concedere  in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti,  anche nel rispetto  dei  criteri  di  accessibilità  per  le  persone con disabilita’, nonché per l’utilizzo delle  piattaforme  digitali  per l’apprendimento a distanza.

4) L’acquisto di dispositivi e strumenti per lo sviluppo di ambienti funzionali alla didattica digitale integrata, anche nel rispetto dei criteri di accessibilita’ per le persone con disabilita’,  nonche’  per  assicurare  una  connettivita’  di   dati illimitata.

Il DL sostegni ha incrementato il “Fondo   per   le   esigenze   emergenziali   del   sistema dell’Università, delle  istituzioni  di  alta  formazione  artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca”  al fine all’acquisto di dispositivi digitali per gli studenti ovvero piattaforme digitali per la ricerca o la didattica a  distanza, nonche’  agli  interventi  di ammodernamento strutturale e tecnologico delle infrastrutture per  lo svolgimento delle attivita’ di ricerca o didattica.

Il DL sostegni ha previsto delle misure a favore dell’inclusione e dell’accessibilità delle persone disabili?

Sì, il dl sostegni ha istituito un “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”, al fine di dare  attuazione  alle  politiche  per  l’inclusione, l’accessibilità  e  il  sostegno  a   favore   delle   persone   con disabilità.

2021-05-25T13:13:33+00:00 3 maggio 2021|News|

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