Corte di Cassazione, I sezione civ. sentenza del 20 marzo 2008 n. 7472

/Corte di Cassazione, I sezione civ. sentenza del 20 marzo 2008 n. 7472

Corte di Cassazione, I sezione civ. sentenza del 20 marzo 2008 n. 7472

La Corte afferma che l’istituto della Kafalà islamica è riconosciuto dall’ordinamento italiano ai fini del ricongiugimento familiare. Si richiama la Convenzione di New York sulla protezione del fanciullo, secondo la quale, tramite procedura giudiziaria o previo accordo ratificato da un giudice, un minore per il quale è impossibile il collocamento presso la sua famiglia legittima, può essere affidato ad una coppia o ad un singolo, i quali si impegnano a crescerlo e ad educarlo fino alla maggiore età.

L’esclusione dei minori affidati con kafalah dalla possibilità di ricongiungersi con gli affidatari ex art. 29 del D.Lgs. 286/98, penalizzerebbe tutti i minori, di paesi arabi, illegittimi, orfani o comunque in stato di abbandono, per i quali la Kafalah èl’unico istituto di protezione previsto dagli ordinamenti islamici.

Conforme: Corte di Cassazione, I sez. civile, sentenza del 20.1.2008 n. 190

Cassazione_I_civ_20_3_2008n7472.pdf
2011-05-23T14:49:30+00:00 23 maggio 2011|Giurisprudenza italiana|