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Newsletter T.A.L.E. n. 3 – ottobre 2016

Leggi l’aggiornamento sugli sviluppi più rilevanti in ambito legale e giudiziario riguardo i diritti dei minori e l’accesso alla giustizia in Europa!
Traduzione dall’inglese a cura di Clara Ciccioni

UNIONE EUROPEA

► Il 13 ottobre 2016, il Consiglio
dell’Unione Europea ha dato la sua approvazione definitiva alla
direttiva sul diritto al patrocinio legale per i cittadini indagati o
imputati per un reato penale e per le persone oggetto di un mandato
d’arresto europeo. La direttiva stabilisce inoltre il diritto al
patrocinio legale per i minori privati della libertà personale e per
i minori sottoposti a procedimenti di esecuzione del mandato
d’arresto europeo. La direttiva completa la Direttiva (UE) 2016/800
sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati per reati
penali.

Fonte:
http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/10/13-legal-aid-in-criminal-proceedings/

► La Commissione Europea ha
pubblicato una relazione sull’applicazione da parte degli Stati
Membri della Direttiva 2008/52/CE relativa a determinati aspetti
della mediazione civile e commerciale, compreso il diritto di
famiglia, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla
risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e di promuoverne la
composizione amichevole incoraggiando il ricorso alla mediazione e
garantendo un’equilibrata relazione tra mediazione e procedimento
giudiziario.

Fonte:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52016DC0542

PORTOGALLO

► Il Consiglio Superiore dei Pubblici
Ministeri (CSMP) ha aperto un’inchiesta disciplinare nei confronti
del magistrato del Tribunale della Famiglia e dei Minori che, per la
seconda volta, ha affidato le figlie al padre condannato per violenza
domestica.

Il padre era stato condannato nel marzo
2016 a due anni e mezzo di reclusione (condanna sospesa per lo stesso
periodo) per violenza domestica contro la madre delle sue figlie, con
la pena accessoria del divieto di contattare la madre per due anni.

Fonte:
http://portal.oa.pt/comunicacao/imprensa/bastonaria-dos-advogados-diz-que-e-urgente-corrigir-entorses-do-mapa-judiciario/07/01/aberto-inquerito-disciplinar-a-magistrada-do-tribunal-de-familia/

GIURISPRUDENZA (Portogallo)

► La sentenza del Tribunale
Distrettuale di Lisbona Ovest del 23 settembre 2016 ha deciso in
favore dell’affidamento a Liliana Melo dei suoi sette figli, che le
erano stati sottratti nel 2012 per decisione giudiziaria. Il
Tribunale ha deciso dopo aver ascoltato la madre Liliana, le
istituzioni di assistenza sociale e il Comitato per la Protezione dei
Minori di Sintra.

La sentenza mette fine a un lungo
procedimento giudiziario durato quattro anni, e segue la decisione
della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 16 febbraio 2016
(Soares de Melo c. Portogallo, ricorso n. 72850/14) che ha
riconosciuto una violazione dell’Articolo 8 (diritto al rispetto
della vita privata e familiare) della Convenzione Europea dei Diritti
dell’Uomo e ha ordinato allo stato portoghese di risarcire i danni
non patrimoniali.

Fonte:
https://www.publico.pt/sociedade/noticia/quatro-anos-depois-de-lhe-terem-sido-retirados-filhos-de-liliana-melo-estao-de-volta-a-casa-1745343?page=-1

► Decisione del Tribunale Supremo
Amministrativo del 30 giugno 2016 (ricorso n. 01485/14).

Il tribunale ha stabilito la
responsabilità dell’ente nazionale per le strade pubbliche –
Estradas de Portugal, E.P.E. – e ha ordinato un risarcimento danni
(67.000 euro) in favore di un adoloscente il cui padre era morto in
un incidente stradale quando il figlio era ancora nel grembo della
madre. I giudici del Tribunale Supremo Amministrativo hanno stabilito
che il legislatore non ha fatto alcuna distinzione, in “maniera
cosciente”, tra i figli nati prima e dopo la morte del padre, o già
concepiti ma nati in data successiva. I giudici hanno anche
considerato che la legge non ignora che “i danni morali derivanti
dalla morte del padre sono esattamente gli stessi per i figli nati un
giorno prima della morte e per i figli nati il giorno dopo”.

Fonte:
http://www.dgsi.pt/jsta.nsf/35fbbbf22e1bb1e680256f8e003ea931/18b2781a139e69ba80257fe80046fd4b?OpenDocument&Highlight=0,nascituro

► Un uomo ha scoperto, dopo 15 anni,
di non essere il padre della figlia che ha riconosciuto legalmente
come sua e ha intentato una causa presso il Tribunale di Aveiro
chiedendo un risarcimento danni di circa 17.000 euro e la modifica
della registrazione della nascita. Nell’azione legale di
contestazione della paternità, l’uomo ha dichiarato di aver
registrato la ragazza come sua figlia poiché convinto di essere suo
padre, circostanza che ha scoperto essere falsa in seguito a un test
di paternità.

Fonte:

http://www.dn.pt/portugal/interior/apos-15-anos-descobre-que-nao-e-o-pai-e-pede-indemnizacao-5403234.html

ROMANIA

► L’Ordinanza governativa d’urgenza
n. 33/2016 è entrata in vigore il 30 giugno.

L’ordinanza riforma la procedura per
le registrazioni di nascita tardive (ovvero richieste più di un anno
dopo la nascita del minore) e prevede delle soluzioni per alcuni dei
maggiori ostacoli incontrati fino a oggi in questo tipo di
registrazioni. La Romania ha un numero significativo di minori senza
identità: figli di cui non è stata dichiarata la nascita e che, in
assenza dei certificati di nascita e dei codici fiscali, sono privati
di diritti fondamentali come l’accesso alla sanità pubblica, alla
protezione sociale e all’istruzione. La procedura diviene di natura
amministrativa (la procedura precedente era giudiziaria e spesso
durava più di un anno), il certificato di accertamento dell’età
non è più necessario se esiste un certificato medico di nascita e i
documenti di identità della madre non rappresentano più una
conditio sine qua non per la registrazione di nascita del minore.

Fonte:
http://lege5.ro/Gratuit/gezdeobrgi4a/ordonanta-de-urgenta-nr-33-2016-pentru-modificarea-si-completarea-unor-acte-normative-privind-actele-de-stare-civila-si-actele-de-identitate-ale-cetatenilor-romani

GIURISPRUDENZA (ROMANIA)

► La sentenza della Corte d’Appello
di Timişoara del 24 giugno 2016 n. 10

ha ammesso il ricorso in appello da
parte dei genitori affidatari in caso di adozione. La Corte ha
considerato che il fatto che la famiglia affidataria avesse
manifestato l’intenzione di adottare il minore ma non fosse stata
correttamente informata né supportata nell’esercizio della
priorità (come regolata dalla legge sulle adozioni in Romania) di
adottare il minore a lei affidato tre anni prima rappresenti una
ragione valida per ricorrere in appello e ha motivato la decisione
sulla base del principio del superiore interesse del minore (che era
stato affidato alla famiglia all’età di 7 mesi e aveva ricevuto
cure adeguate).

Fonte:
http://portal.just.ro/59/Lists/Jurisprudenta/DispForm.aspx?ID=1069

ITALIA

► Direttiva del Ministero della
Giustizia del 6 ottobre 2016

Il Ministro della Giustizia dà
disposizioni per assicurare la trasparenza nei metodi di selezione
dei gestori dei servizi di accoglienza per i minori e l’attuazione
dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria nel corso di
procedimenti penali. La direttiva mira ad assicurare un controllo
costante sulla qualità dei servizi e un attento coordinamento di
tali controlli su procedure, prassi e costi, “con l’obiettivo
di accompagnare e sostenere l’azione della magistratura finalizzata
alla protezione e alla tutela dei diritti dei minori”.

Il testo a questo indirizzo:

https://legale.savethechildren.it/it-IT/Leggi/Details/4648e7653ae5441abe2213f472aac0d1

► La legge del 7 luglio 2016 n. 122
è entrata in vigore il 23 luglio estendendo il diritto al patrocinio
a tutte le domande riguardanti la sottrazione internazionale di
minori (Convenzione del 25 ottobre 1980, L’Aja) e a tutte le domande
riguardanti l’esazione internazionale di prestazioni alimentari e
altre forme di mantenimento famigliare (Convenzione del 23 novembre
2007, L’Aja).

La legge estende inoltre il potere del
Ministero della Giustizia, in qualità di autorità centrale, di
adempiere agli obblighi previsti dal Regolamento (CE) n. 4/2009 in
materia di obbligazioni alimentari, accedendo direttamente alle
banche dati relative alla situazione economica di soggetti obbligati
al pagamento di alimenti in favore di famigliari.

Il testo a questo indirizzo:

https://goo.gl/VNx7Rm

GIURISPRUDENZA (ITALIA)

Suprema Corte di Cassazione,sentenza del 26 settembre 2016 n. 18846

Secondo quanto stabilito dall’Articolo
13 della Convenzione dell’Aja sugli Aspetti Civili della
Sottrazione Internazionale di Minori, un giudice deve considerare
attentamente la possibilità che il minore abbia manifestato il
rifiuto di essere fatto ritornare. Le manifestazione della volontà
del minore non può essere disattesa senza un adeguato
approfondimento delle ragioni e le circostanze che contribuiscono a
tale volontà, effettuato da un consulente tecnico nominato dal
giudice.

Suprema Corte di Cassazione,sentenza del 3 agosto 2016 n. 16271

Al fine di accertare il superiore
interesse del minore nella decisione in merito al suo affidamento ai
servizi sociali o al genitore, il giudice deve provvedere a una
compiuta rappresentazione e descrizione delle osservazioni sul minore
e sui genitori, in modo da renderle chiaramente comprensibili e da
poter confrontare le scelte indicate come più confacenti
all’interesse del minore dagli ausiliari nominati nel corso dei due
gradi di giudizio.

T.A.L.E.

Questa è la Newsletter del progetto T.A.L.E., Training Activities for Legal Experts on children’s rights – Attività di Formazione per Legali Esperti di diritti dei minori. 

Il progetto ha lo scopo di formare i legali che rappresentano i minori nei procedimenti giudiziari sugli strumenti internazionali volti a promuovere e proteggere i diritti dei minori e sulla corretta attuazione dei principi sanciti dalle Linee Guida del Consiglio d’Europa per una giustizia a misura di minore (CoE CFJ) al livello nazionale. Il progetto è finanziato dal Programma REC (Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza) della Commissione Europea. Le nostre attività sono cominciate nel novembre del 2015 e si concluderanno nell’ottobre del 2017. Maggiori informazioni sul progetto T.A.L.E. qui


Per maggiori informazioni sul Progetto TALE si prega di contattare:
 Luca Bicocchi per il Progetto T.A.L.E., luca.bicocchi@savethechildren.org

Newsletter a cura di Lara Olivetti, Save the Children Italy



2018-10-22T15:38:18+00:00 20 ottobre 2016|Archivio newsletters, News|